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Il gup del tribunale di Lecce Virginia Martalò ha rinviato a giudizio Paolo Ciervo, Mario Petrelli e Pasquale Moretti, rispettivamente rappresentanti legali di «Vergine Spa» e «Vergine Srl» e responsabile dell’impianto complesso di discarica per rifiuti speciali non pericolosi situato in località Palombara, nell’isola amministrativa di Taranto. Con le tre persone fisiche sono finite sotto processo le due società per illecito amministrativo. Tra i reati contestati ci sono la gestione illecita di rifiuti e il getto pericoloso di cose. Il processo inizierà il 6 marzo.

La richiesta di rinvio a giudizio era stata formulata dal pm della Distrettuale antimafia Alessio Coccioli e dal pm Lanfranco Marazia della procura di Taranto a conclusione delle indagini dei carabinieri del Noe di Lecce sulla gestione dell’impianto di discarica per rifiuti speciali non pericolosi. Gli accertamenti avevano portato al sequestro dell’impianto nel febbraio 2014. Secondo l’accusa, gli imputati non hanno impedito l’emissione di sostanze odorigene, quali il solfuro di idrogeno e biogas, derivanti dai processi di gestione e post-gestione delle vasche di raccolta e di trattamento dei rifiuti. Emissioni che avevano procurato molestia olfattiva e disturbi di vario genere alle persone, in particolare alla popolazione residente nel centro abitato di Lizzano, a 3,5 chilometri dall’impianto. In giudizio si sono costituiti singoli cittadini (furono 800 gli esposti), l’associazione ambientalista ®Attiva Lizzano, Legambiente Puglia, la sezione di Taranto e quella di Fragagnano e i Comuni di Taranto, Lizzano e Fragagnano.

ANSA

(leggi qui tutti gli articoli sulla discarica Vergine http://www.corriereditaranto.it/?s=discarica+vergine)

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