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Taranto, alloggi occupati per dire no ai migranti: sale la tensione in via Plinio

Gli occupanti “Non ce ne andiamo”, il proprietario dello stabile mura gli ingressi e preannuncia querela

Una situazione che diventa di ora in ora più delicata, anche sotto il profilo dell’ordine pubblico. Da ieri, quando circa una cinquantina di persone hanno occupato una parte dello stabile di via Plinio 16 a Taranto, dove sarebbero stati alloggiati circa 400 migranti, si è su una situazione di muro contro muro.

Oggi pomeriggio le forze dell’ordine hanno eseguito lo sgombero delle persone, soprattutto donne e bambini che avevano occupato alcune stanze dell’immobile. La tensione è cresciuta quando in serata i manifestanti hanno impedito che si murassero gli ingressi del palazzo, un provvedimento disposto dal proprietario dell’immobile che ha anche preannunciato una querela nei confronti degli occupanti, al momento non intenzionati a lasciare il presidio esterno che in queste ore si è consolidato.

L’immobile, che per anni ha ospitato gli uffici comunali, è in totale stato di abbandono e il progetto del Comune rimasto solo sulla carta di risistemare le case da assegnare alle famiglie disagiate ha contribuito ad acuire questo scontro ad orologeria.

Fino a questo momento le forze dell’ordine si sono limitate a contenere animi esagitati e mediare ma per il momento non si intravede una alcuna possibilità di risoluzione.

 

Da una parte ci sono le ragioni degli occupanti che in sostanza dicono: “Non è giusto che si aiutino gli extracomunitari, ignorando tanti tarantini che da anni vivono nel disagio”. Dall’altra ci sono quelle del proprietario dello stabile e della cooperativa che ha ricevuto finanziamenti pubblici per sistemarlo e dare ospitalità ai migranti. Ed è evidente che centrale in questa vicenda sia l’assenza di visione, controllo e strategia delle Istituzioni locali.

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