| --° Taranto

Il ‘Mysterium’ si invola con la ‘Messa di Requiem’ del devoto Donizetti

Un gran colpo d’occhio vedere centosessanta coristi, un’orchestra completa, cinque voci soliste ed un grande direttore come Gianluigi Gelmetti armonizzarli tutti.

Per la terza volta il direttore ha inaugurato il ‘Mysterium Festival’ con la musica sacra e, dopo aver suonato Verdi e Rossini, per il 2017 è stata proposta la ‘Messa di Requiem‘ composta da  Gaetano Donizetti in occasione della morte di Vincenzo Bellini, come ha sottolineato Marco Amatimaggio, addetto stampa dell’’Istituzione Concertistico Orchestrale “Magna Grecia”, in questa occasione nelle vesti del presentatore del primo appuntamento della rassegna, allestita insieme al Comune di Taranto con l’alto patrocinio morale della Curia Arcivescovile di Taranto, in partenariato con il MIBACT e l’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia e in collaborazione con “Le Corti di Taras”.

E ad a proposito della musica sacra il M° Gelmetti asserisce: “Ogni compositore ha nella musica sacra un modo di esprimere la propria personalità in modo più completo. Verdi ha un rapporto col trascendente molto aggressivo; Rossini ha un dimensione con un minimo di umorismo, di lievità; Mozart è metafisico; mentre Donizetti è quanto di più umano, è veramente un cattolico italiano che vede Dio come un papà buono, sembra quasi di sentire la sua voce buona, gentile. Ci sono momenti forti, come il ‘Dies Irae’ dove si vede la paura, ma sempre di dimensione devozionale.” E sul dato operistico della composizione, così dichiara: “L’opera è il teatro, è vita, non è astratta e non c’è niente di più naturale che compositori italiani la scrivano, perché è il loro modo di esprimersi.”

L’andamento del concerto è stato maestoso nei vari movimenti che hanno messo in luce le abilità del coro regionale ArcoPu, – diretti dai Maestri Andrea Crastolla, Sergio Lella e Agostino Ruscillo -, piuttosto che i maestri dell’Orchestra ICO “Magna Grecia”, con toni particolarmente operistici attraverso le voci soliste del soprano Katarzyna Medlarska, del mezzosoprano Cristina Melis, del tenore Davide Giusti, del baritono Francesco Verna e del basso George Andguladze.

Circa proprio l’orchestra, di cui Gelmette è Direttore onorario e che sta seguendo nel corso degli anni, ne parla in questi termini: “E’ un’orchestra molto volenterosa, simpatica, brava, migliora e migliorerà.”

Il concerto si è tenuto in una affollata chiesta San Roberto Bellarmino, prima tappa del cartellone che ha indicato in altri luoghi di culto (e non solo) le prossime sedi degli eventi.

Intanto domani 25 marzo il concerto sarà replicato a Roma nella Basilica si Santa Maria in Aracoeli, una iniziativa che si ripete per esportare una immagine positiva e colta della città.

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