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Dal Giappone con passione, per il nostro olio

Dall’altra parte del mondo, esattamente da Kawasaki City (Giappone) una delegazione di importatori raggiunge oggi, mercoledì, la nostra terra alla scoperta dei sapori dell’olio nostrano. Si tratta anche di un viaggio ai confini opposti del mondo del gusto: dal loro olio di sesamo tostato, dal caratteristico sapore amarognolo, a quello variegato fruttato dei nostri extravergini di oliva dal gusto artigianale.

Sono due storie diverse che un palato educato alle emozioni gusto olfattive coglie immediatamente. Tappa finale di questa lunga traversata è Martina Franca, cuore della millenaria tradizione gastronomica della Valle d’Itria. Assieme ad altri numerosi invitati, i graditissimi ospiti ascolteranno la storia di questo grande sconosciuto che è diventato l’olio extravergine di oliva, massacrato da campagne promozionali in cui è solo usato come prodotto civetta, ovviamente non italiano ma a bassissimo costo (e bassissimo valore nutraceutico e salutare).

Nel tour che può intitolarsi “Dalla pianta d’olivo al frantoio e poi nel piatto” si partirà dall’antichissimo rituale della raccolta delle olive e alla scoperta l’intero ciclo produttivo fino a una maratona gastronomica alla ricerca dei nostri variegati sapori oleari. L’iniziativa rientra nel progetto italiano del Consorzio Frantoi Artigiani & Piccole Imprese che ha in Puglia, dove è prodotto circa il 50% dell’extravergine italiano, il maggior numero di associati.

Dalle ore 9 alle 10.30 ci si ritroverà al frantoio dell’Antica Masseria Caroli (in contrada Trazzonara) dove il titolare, Stefano Caroli, illustrerà le varie tipologie di extravergine da lui prodotte, il processo di maturazione delle olive, il momento ottimale di raccolta e la competenza professionale per la gestione delle tecnologie nel metodo di trasformazione in frantoio. Successivamente alle ore 13 ci si sposterà nella Masseria Amastuola, a Massafra, per il light lunch e la degustazione guidata a cura del panel Alessandro Barletta e del capo panel Giuseppe Caroli, che insegneranno inoltre a orientarsi fra tantissime tipologie di oli extravergini e a distinguere un olio industriale (a bassissimo costo) da uno artigianale realizzato con cura e di alta qualità. La giornata terminerà nella Masseria Petrino, a Palagianello, con ulteriore degustazione la cena (ore 19.30-22).

Il tutto, senza dimenticare l’antica tradizione produttiva vantata anche nel capoluogo ionico. Diversi, infatti, erano i frantoi attivi nel centro storico tarantino e almeno tre erano presenti in via Cava. In questa strada, che collega la parte alta con quella bassa della Città vecchia, è visitabile quello d’età normanna, rimasto praticamente intatto. Dell’attività del trappeto resta testimonianza il documento di fitto dei locali datato 1084, rinvenuto nell’abbazia benedettina di Montecassino. Si dice che in giornate particolarmente caratterizzate dallo scirocco sia addirittura percepibile negli interni un leggerissimo odore che fa risalire all’olio prodotto in quegli ambienti così ricchi di storia.

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