Il famoso critico d’arte Vittorio Sgarbi, candidato per il centrodestra nel collegio di Acerra, ha fatto tappa a Taranto per sostenere la candidatura di Stefania Fornaro per il centrodestra nel collegio uninominale Puglia 10.
«Bisogna iniziare a parlare di turismo non solo balneare e stagionale ma anche storico-culturale. Uno dei modi per rendere giustizia al millenario patrimonio archeologico e culturale del nostro territorio è sviluppare infrastrutture, strade e porto, avvicinare a Taranto turisti e commercio con un’autostrada che arrivi fino alle porte della città e un treno veloce che colleghi alla capitale in 4 ore. E poi serve una attenta programmazione per valorizzare quel patrimonio ed è per questo che abbiamo invitato il professor Sgarbi a spiegarci le sue idee», spiega Stefania Fornaro.
«Se sarò ministro della cultura, Taranto sarà il mio primo punto», ha detto Vittorio Sgarbi. «I tarantini non sono figli di un dio minore, non devono fare vittimismo con la testa bassa, come fanno certi sindaci, ma con dignità devono rivendicare quello che è loro perché a Taranto lo Stato ha fatto danni e ora deve ripararli».
In tema di Ilva, Sgarbi ha precisato, «Taranto avrebbe potuto essere un luogo di meraviglia, turismo e musei ma lo Stato scelse di metterci l’Ilva. Lo Stato è corresponsabile di chi ha fatto dell’Ilva un luogo di malattia. Ha un debito con i tarantini e ora non possono pagare loro per le sue colpe. Chi, come Stefania, si candida a rappresentare questo territorio, si deve fare garante di un patto per Taranto con lo Stato. Non si può chiudere l’Ilva, perché sarebbe un’invenzione, ma metterla in regola e garantire il diritto al lavoro dei tarantini. Ognuno deve avere il posto di lavoro o in una Ilva risanata o altrove».
Parlando di Taranto, Sgarbi ha ricordato, «anni fa feci acquistare palazzo Carducci, era tenuto bene dal privato. Ora è in stato di abbandono. Lo Stato è debitore verso questa città che anche attraverso la sua bellezza e la sua storia può produrre economia».
Un ampio capitolo del suo intervento, poi, Sgarbi lo ha dedicato a feroci critiche verso gli avversari politici. «A Taranto i candidati del M5S la mattina vogliono chiudere l’Ilva, la sera Di Maio la vuol tenere aperta. I candidati di questo territorio cosa farebbero se eletti? Obbedirebbero solo a Grillo e Di Maio. Per non parlare dei disastri che il M5S ha fatto al governo di Roma e Torino. In passato ho difeso la puglia dalla violenza delle pale eoliche imposte dai governi di Vendola ed Emiliano che hanno distrutto il paesaggio fingendo di fare gli ambientalisti».