Il Comune di Taranto tra i promotori del progetto SoCRatE (Symbiotic Circular and Regenerative cities in Europe), presentato in risposta al bando “Sviluppo urbano sistemico per città circolari e rigenerative”

«Il Comune di Taranto è stato tra i promotori del progetto SoCRatE (Symbiotic Circular and Regenerative cities in Europe), presentato in risposta al bando “Sviluppo urbano sistemico per città circolari e rigenerative” del programma comunitario Horizon 2020, lo strumento che finanzia ricerca e innovazione di eccellenza nell’Unione Europea». Lo riferisce una nota stampa di Palazzo di Città che annuncia la partecipazione del Comune ionico alla prima fase del progetto comunitario che mira a finanziare la ricerca e l’innovazione nell’ambito dello sviluppo  urbano eco-sostenibile e dell’economia circolare.

«L’obiettivo del progetto, di un importo di quasi 10 milioni di euro, è sperimentare modelli di sviluppo urbano che siano innovativi, ecosostenibili e basati sull’economia circolare», precisa successivamente la nota stampa del Comune di Taranto.

Al riguardo, il Comune di Taranto specifica che la città di Taranto farà parte del ristrettissimo numero di città europee, solamente quattro, nelle quali si avvierà questo progetto pilota. «Nel progetto Taranto si propone come una delle quattro città europee – recita la nota stampa – in cui verranno realizzate iniziative pilota per rendere le città “circolari e rigenerative”, applicando in ambito urbano e periurbano principi, pratiche e soluzioni proprie dell’economia circolare».

Tali iniziative pilota si potranno sviluppare «sia nella fase “a monte”, attraverso una gestione più efficiente delle risorse, con un aumento della loro produttività nei processi di produzione e consumo e una riduzione degli sprechi, – precisa la nota – sia in quella “a valle”, evitando che tutto ciò che ancora intrinsecamente possiede una qualche utilità non venga smaltito in discarica in forme peraltro non sempre legali, ma sia recuperato e reintrodotto nel sistema economico e produttivo».

Quanto alle caratteristiche che accomunano le quattro città designate per aderire al progetto pilota in questione, l’elemento comune è rappresentato “dalla presenza di importanti aree industriali e porti commerciali, in modo da utilizzare l’economia circolare come leva per creare una simbiosi virtuosa città-industria, con benefici per cittadini, imprese e ambiente“, sottolinea la nota stampa.

La stessa sottolinea successivamente che il presupposto per il successo delle sperimentazioni sarà “il coinvolgimento delle comunità, urbane e industriali, attraverso un processo partecipato e partecipativo per trovare soluzioni praticabili e durevoli“. Soluzione, quest’ultima, che collima con una delle mission dell’attuale Amministrazione comunale, ovvero la realizzazione di pratiche economiche e politiche nell’ottica di una gestione partecipata della cosa pubblica.

«Il progetto è coordinato da ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, nds), nominata dalla Commissione Europea – precisa Palazzo di Città – come hub nazionale italiano nella Piattaforma europea per l’economia circolare, e riunisce circa 20 partner europei tra enti di ricerca, università, città e start-up localizzati in Italia, Spagna, Germania, Regno Unito, Francia, Danimarca, Austria, Serbia, Bulgaria e Romania».

Quanto al progetto pilota che interesserà la città di Taranto, la stessa sarà rappresentata da una partnership nella quale faranno parte, oltre al Comune, anche il Centro interdipartimentale “Magna Grecia” del Politecnico di Bari e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio.

La presentazione di un progetto di qualità e ambizioso come SoCraTe, – ha evidenziato l’Assessore a Fondi Strategici, Società Partecipate ed Innovazione Massimiliano Motolese –, significa che il Comune, e soprattutto la città, non solo hanno per la prima volta la concreta possibilità di beneficiare delle opportunità offerte da Horizon 2020, ma anche di sperimentare come innovazione e collaborazione con partner nazionali ed europei possano contribuire a superare le complesse sfide economiche, sociali e ambientali che Taranto ha ereditato dal passato”.

La partecipazione a SoCraTe è un passo concreto verso l’obiettivo di rendere Taranto la capitale del sud per l’economia circolare – ha aggiunto l’Assessore all’Ambiente Rocco De Franchi –, che può e deve diventare un nuovo modello di sviluppo in un contesto come quello tarantino, per ridurre la pressione ambientale esercitata dai cicli urbani e produttivi, specie quelli legati al porto e alla zona industriale, e creare nuove opportunità di reddito e occupazione per cittadini e imprese locali”.

Il Prof. Gregorio Andria, Presidente pro-tempore del Centro Interdipartimentale “Magna Grecia” del Politecnico di Bari ha dichiarato: “Il Politecnico, e segnatamente il Centro “Magna Grecia” di Taranto, collaborerà con piacere al progetto, di ampia portata e di grandi prospettive, forte dell’esperienza e della competenza dei propri docenti nelle tematiche specifiche e di contesto, anche per le sicure, importanti ricadute sulla formazione d’eccellenza dei giovani ingegneri e sulle conseguenti prospettive occupazionali, nonché sulle attività di ricerca e di trasferimento tecnologico alle imprese del territorio, sviluppando e potenziando quelle già in atto da oltre un quarto di secolo”.

Siamo soddisfatti – sostiene Sergio Prete, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – di aver aderito al progetto SoCRatE, che potrà contribuire alla creazione, come previsto dal nostro Piano Operativo Triennale 2017-2019, di un Innovation Hub che operi da centro propulsore di realtà imprenditoriali attive nel settore dell’innovazione, anche digitale, applicata alle tematiche portuali ed alla blue economy che promuova il sorgere di un ecosistema circolare e rigenerativo”.

Coordinare questo progetto che ha come obiettivo l’uso efficiente delle risorse nelle città è per noi motivo di particolare soddisfazione anche perché si  tratta di un’esperienza ‘faro’ a dimensione europea”, sottolinea Claudia Brunori, Responsabile della Divisione Uso efficiente delle risorse e chiusura dei cicli dell’ENEA. “La rigenerazione urbana in una prospettiva di economia circolare è un punto di forza del nostro Dipartimento Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali e poterla applicare in una realtà significativa come Taranto è un risultato di particolare rilievo”.

Il Comune di Taranto precisa infine che “entro i prossimi tre mesi la Commissione Europea terminerà la valutazione delle proposte progettuali pervenute e comunicherà quelle che accederanno alla seconda fase del processo di selezione“.

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