Con la firma del Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio del decreto che finanzia l’industria aeronautica, previsto dalla Legge 808 del 1985, si avvia il nuovo piano di interventi per lo sviluppo e la crescita di competitività delle industrie del settore previsto dal Governo. Nella nota diramata dal minstero dello Sviluppo economico, si legge che sono previsti investimenti che superano il miliardo di euro da impiegare per il finanziamento di progetti presentati da PMI e grandi imprese, con l’obiettivo prioritario di supportare quelli più innovativi.

Le risorse investite e l’attenzione nel valorizzare le eccellenze del settore aeronautico del nostro Paese rappresentano le linee guida dell’azione portata avanti dal Ministro Di Maio, che ha l’obiettivo di potenziare lo sviluppo di tecnologie innovative e avviare, anche in questo campo strategico, una nuova politica industriale. Il provvedimento introduce, tra l’altro, un regime più agevolativo rispetto a quelli precedentemente adottati a favore delle PMI e supporta il raggruppamento tra imprese per la presentazione di progetti congiunti, prevedendo un coinvolgimento diretto delle realtà più piccole – si legge nella nota -. Per la prima volta, dall’entrata in vigore della Legge 808 nel 1985, viene inoltre introdotta la possibilità di revoca dei finanziamenti nel caso di trasferimento all’estero dell’impresa beneficiaria“.

Dopo la firma di questo decreto e in vista dell’emanazione di un ulteriore nuovo provvedimento relativo ai progetti di ricerca e sviluppo nel settore aerospaziale essenziali per la sicurezza nazionale, il Ministro Di Maio convocherà nei prossimi giorni al MiSE il tavolo per l’industria aeronautica con le imprese e le rappresentanze del settore, al fine di avviare un’interlocuzione utile a definire le priorità degli interventi e la destinazione delle relative risorse.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/02/20/le-rsu-leonardo-grottaglie-governo-e-societa-confermino-investimenti/)

In Puglia però, negli ultimi giorni non sono state poche le polemiche, specie in provincia di Taranto, dopo la visita dello stesso Di Maio al sito di Pomogliano d’Arco della Leonardo Finmeccanica di Grottaglie, per il quale sono stati promessi importanti investimenti nei prossimi anni. Sono intervenuti i sindacati tramite le Rsu, così come la Regione Puglia, oltre al deputato tarantino del Movimento 5 Stelle Gianapolo Cassese, al quale oggi risponde l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mino Borracino (di cui pubblichiamo la nota odierna). Tra i due è infatti nata un’accesa polemica politica.

Spiace constatare come per l’on. Gianpaolo Cassese, del Movimento 5 Stelle, sia di gran lunga più importante svolgere, con ammirevole solerzia, la funzione di avvocato d’ufficio del suo capo (politico), Luigi Di Maio, piuttosto che difendere le prerogative e gli interessi del suo territorio. Anche sulla questione relativa agli stanziamenti nel comparto dell’aeronautica, infatti, sbaglia completamente bersaglio e invece di rivendicare l’attenzione del Governo nazionale che sostiene in Parlamento, sulle realtà produttive presenti in Puglia e, in particolare, sul territorio jonico, preferisce polemizzare con il sottoscritto, reo (ai suoi occhi) di aver osato contestare le scelte del vice-premier. Nel merito della questione, poi, ribadisco quanto già detto nei giorni scorsi e confermato, ieri, nella nota sottoscritta dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria dei lavoratori dello stabilimento “Leonardo” di Grottaglie: preoccupa l’attenzione unidirezionale rivolta dal Ministro allo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ai soli stabilimenti campani di Pomigliano D’Arco e Nola, destinatari di investimenti pari a 130 milioni di euro per lo sviluppo nel campo aeronautico. Non vorremmo (questo il senso del mio precedente intervento) che anche con riferimento all’attivazione dei bandi per un miliardo di euro nell’ambito della legge 808/1985 in materia di sviluppo delle industrie operanti in questo settore, si guardi con più attenzione ad altre regioni, come la Campania, magari per ragioni elettoralistiche o di campanile, essendo l’on. Di Maio proprio di Pomigliano D’Arco, piuttosto che alla Puglia che, in questo campo, ha ormai raggiunto livelli di eccellenza che non temono paragoni. Su questo argomento pensavo di poter contare sul supporto anche dei parlamentari del territorio ma, evidentemente, l’on. Cassese preferisce anteporre logiche partitiche e di difesa acritica dell’operato del suo “capo”, allo sviluppo e alla crescita della provincia jonica. Ce ne faremo una ragione, visto che, purtroppo, non è la prima volta che la Puglia viene discriminata da questo Governo giallo-verde: come dimenticare, infatti, il trattamento di favore riservato, nella legge di bilancio 2019, al Lazio con la previsione di 6 milioni di euro per il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per le Aree di crisi industriale di quella regione ma non per la Puglia, con la conseguenza che, per esempio, l’Area di crisi industriale complessa di Taranto non ha ricevuto quelle stesse risorse. Ma anche su questo, nei mesi scorsi, dall’on. Cassese prima un assordante silenzio per non disturbare il suo capo (politico, ovviamente) e poi la solita difesa d’ufficio politica. Noi siamo i primi a riconoscere i meriti anche di esponenti del Movimento 5 Stelle quando operano nell’interesse dei territori, come, per esempio, sta facendo il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, che sulle Zone Economiche Speciali sta alacremente lavorando, di concerto con la nostra Regione e le due Autorità portuali,  per rendere effettiva questa importante misura che porterà indiscutibili vantaggi anche in Puglia, ma non possiamo tacere dinnanzi a evidenti discriminazioni che possono nuocere allo sviluppo e alla crescita della nostra economia, con pesanti ripercussioni anche sui lavoratori. Se l’on. Cassese vorrà contribuire, nel pieno rispetto dei rispettivi ruoli istituzionali, a difendere gli interessi della Puglia e, in particolare, del territorio jonico, troverà in noi sempre interlocutori attenti e collaborativi, ma se continuerà a preferire il perseguimento di interessi di parte noi non potremo che ignorarlo e continuare, con la schiena dritta, per la nostra strada, convinti di operare nell’interesse esclusivo della comunità che rappresentiamo“.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/02/15/leonardo-finmeccanica-i-sindacati-in-riunione-a-roma/)

È stato approvato in Giunta l’accordo di collaborazione tra Regione Puglia, Aeroporti di Puglia spa e Distretto Tecnologico Aerospaziale per la promozione di nuove opportunità di investimento e la valorizzazione della filiera dell’Aerospazio in Puglia, un atto propedeutico al varo della fiera internazionale dell’aerospazio da tenere a Grottaglie (Taranto)”. Lo sottolinea in un’altra nota l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Cosimo Borraccino. “La Regione – prosegue – nell’ambito della strategia di intervento regionale per il ciclo di programmazione dei fondi comunitari 2014-2020, rivolge una particolare attenzione alle politiche di sostegno al rafforzamento della competitività del tessuto economico e imprenditoriale pugliese, tracciando strategie e strumenti di intervento che mettono in relazione le politiche di sviluppo industriale regionale con le opportunità di attrazione degli investimenti di imprese italiane ed estere“. “In questo contesto – evidenzia Borraccino – si inserisce perfettamente la filiera dell’aerospazio in Puglia che intendiamo potenziare rafforzando le infrastrutture aeroportuali pugliesi, sviluppando attività promozionali per favorire ed attrarre investimenti e costruendo un portafoglio di offerta territoriale nel settore dell’aerospazio“. “Di qui nasce l’accordo approvato in Giunta – conclude – propedeutico alla istituzione della fiera internazionale dell’aerospazio da tenere a Grottaglie, finalizzata ad aumentare la competitività, accrescere gli insediamenti produttivi ed elevare i livelli occupazionali della nostra regione“.

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