Un vertice per fare il punto della situazione dopo la riunione a Taranto in Prefettura lo scorso 6 marzo. Questo pomeriggio a Roma, nella sede dell’Istituto Superiore della Sanità, si sono riuniti i tecnici e i rappresentanti dello stesso istituo, dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), di ARPA Puglia, dell’AReSS Puglia (Agenzia Regionale Strategica per la Salute ed il Sociale), dell’ASL di Taranto del Dipartimento di Prevenzione, e dei ministeri della Salute e dell’Ambiente.
E’ stata di fatto la prima riunione di quel Gruppo di Lavoro permanente di cui fanno parte i tecnici degli enti di cui sopra e della struttura commissariale delle bonifiche guidata da Vera Corbelli, nonché di Regione Puglia, Provincia e Comune. Gruppo che è coordinato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.
Obiettivo dell’importante riunione, rendere concreto l’impegno preso lo scorso 6 marzo: rendere operativo un sistema di comunicazione interistituzionale e informativo che, con cadenza mensile, fornisca un quadro compiuto ed aggiornato dell’andamento delle rilevazioni ambientali effettuate nell’area di Taranto. Per dare alla città tutte le risposte che ancora si attendono e confermare invece quanto già si conosce.
Per questo oggi a Roma ci si è divisi i compiti: ogni ente proseguirà sulla strada già intrapresa, raccogliendo dati e informazioni per quanto di propria competenza, che saranno poi inviati tutti all’Istituto Superiore di Sanità a Roma. E’ stato stabilito un vero e proprio metodo di lavoro, che dovrà dare i primi frutti entro il prossimo 24 giugno, giorno nel quale tornerà a riunirsi a Taranto il CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) per Taranto, sotto la supervisione del governo. Per quella data infatti, sarà pronta una prima relazione sulla situazione sanitaria di Taranto, che sarà redatta dall’ISS dopo aver ottenuto tutti i dati richiesti ai vari enti.
(leggi l’articolo sulla riunione dello scorso 6 marzo a Taranto https://www.corriereditaranto.it/2019/03/06/2ispra-e-arpa-non-ce-emergenza-ambientale2/)