La mozione presentata dal collega Abaterusso sull’impianto di compostaggio di Pulsano deve essere messa in votazione nella prossima seduta di Consiglio regionale. Per evitare che la disputa sull’impianto di compostaggio di Pulsano scada in propaganda elettorale – e dal momento che ci sono mozioni ‘ferme ai box’ da oltre un anno – per quella presentata dal capogruppo di Leu il gruppo di Forza italia chiederà la discussione urgente“.  Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia.

Diciamo da tempo – prosegue Franzoso – che le responsabilità delle scelte devono essere chiare. Invece abbiamo assistito ad un vergognoso scaricabarile sul Comune di Pulsano, ad un assessore regionale in lotta contro se stesso, ad una comunità disorientata e sul piede di guerra. La mozione di Leu ha il merito di ricondurre nell’alveo decisorio regionale la volontà di realizzare o meno l’impianto. Da qui la nostra richiesta di discussione urgente. Sono certa che nessun collega avrà nulla da obiettare data la tempestività con cui, in questo caso, è necessario intervenire. Avremo finalmente modo di ascoltare il parere del governo regionale e chiudere una volta per tutte questa delirante vicenda“.

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Mino Borracino, ha ribadito la propria “presa di posizione nettamente contraria, più volte espressa in varie occasioni, all’impianto di comportaggio di Pulsano“, dopo la mozione presentata da Ernesto Abaterusso, segretario regionale e capogruppo in Consiglio regionale di Articolo Uno.

Si tratta, dell’impianto di compostaggio aerobico/anaerobico misto per il trattamento della Forsu, di 70.000 tonnellate, nel Comune di Pulsano», in provincia di Taranto. Borraccino rileva che “il Comune aveva dato alla Regione la disponibilità ad ospitare un impianto di trattamento dei rifiuti con produzione di biometano. Negli ultimi mesi, tuttavia, si è levata forte la protesta della comunità dell’intero versante orientale della provincia jonica contro tale decisione autonoma del Comune di Pulsano: accanto ai cittadini di Pulsano, quelli di Leporano, di Faggiano, San Giorgio Jonico e Lizzano, attraverso i loro Sindaci“. Tra le criticità, prosegue Borraccino, “le distanze dell’impianto dal centro abitato e dai siti sensibili come scuole e asili, che risultano inferiori a quelle previste dalle norme del Piano Regionale dei Rifiuti; inoltre, sarebbe un impianto di impronta industriale in una zona agricola di pregio, dove si trovano i vigneti del Primitivo Doc, in contrasto anche con la vocazione turistica del territorio. Anche il centro abitato di Leporano risulta a una distanza inferiore rispetto a quelle previste nel Piano, ritrovandosi interamente incluso nelle ripercussioni della scelta dell’Amministrazione pulsanese“. Preoccupa poi, sottolinea l’assessore, “un numero eccessivo di impianti per il trattamento dei rifiuti di gran lunga superiore a quello necessario per la chiusura del ciclo dei rifiuti prodotti nella stessa provincia. Come Articolo uno -, conclude, – con questo atto, ribadiamo il nostro NO, chiaro e forte a sostegno dei cittadini e contro ogni tentativo di trasformare la necessità di dare soluzioni adeguate alla chiusura del ciclo dei rifiuti in una occasione di business“. 

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