La società turca Yilport Holding ha commissionato all’azienda finlandese Konecranes i lavori di manutenzione e rinnovamento di 23 mezzi di sollevamento per la banchina del container terminal al Molo Polisettoriale del porto di Taranto. Il tutto rientra nelle attività propedeutiche all’insediamento ed allo start-up del progetto San Cataldo Container Terminal, società attraverso la quale la multinazionale turca gestirà in concessione la banchina per i prossimi 49 anni.
Attualmente sono state completate le fasi di valutazione degli interventi di re-vamping da effettuare sulle gru portuali già istallate sul molo e sono state organizzate le prime attività di manutenzione,
La commessa, secondo quanto reso noto dall’azienda filandese, riguarda sette gru ship-to-shore e 16 gru a portale RMG (Rail-Mounted Gantry cranes) su rotaia attualmente inattive. Konecranes avvierà le attività nel corso di questo mese iniziando lo spostamento di 100 metri lungo la banchina delle sette gru STS con lo scopo di renderle operative ed entro l’estate effettuerà il rinnovamento di diverse gru a portale, per completare la ristrutturazione di tutti i mezzi su rotaia entro la fine del 2020.
Ricordiamo che la scorsa settimana sono iniziate, secondo notizie in nostro possesso, le selezioni dei lavoratori ex TCT, da traghettare nellaTerminal San Cataldo Continer Terminal, la società controllata dalla holding turca Yilport, che ha ottenuto la concessione dell’utilizzo della banchina del Molo Polisettoriale del porto di Taranto per i prossimi 49 anni.
Le prime selezioni hanno riguardato i lavoratori addetti alla manutenzione per il revamping delle gru. Lavoratori che si occuperanno anche delle operazioni di valutazione degli interventi da effettuare sulle istallazioni, impianti e palazzine presenti nel compendio i cui interventi inizieranno a valle della ufficiale presa in carico delle aree. Ed anche i lavoratori impiegati nel settore operativo delle attività del Molo. Il tutto in previsione di quanto annunciato nell’incontro dello scorso dicembre: ovvero la possibilità che ad aprile con le operazioni di sbarco/imbarco dei contenitori delle prime navi feeder.
(leggi tutti gli articoli sul porto https://www.corriereditaranto.it/?s=porto)
