Nel vedere la batteria con le bacchette ben in evidenza, l’arcivescovo non ha resistito e ha chiesto subito di suonare. È accaduto sabato pomeriggio, nella parrocchia Spirito Santo (quartiere Toscano) in occasione della “tre giorni” della visita pastorale. L’occasione è stata offerta dalla riapertura del centro giovanile e dall’inaugurazione della sala per la musica “Santa Cecilia”, dotata di ogni attrezzatura di registrazione e i diversi strumenti musicali. Mons. Santoro si è messo subito dietro le percussioni e ha iniziato ad armeggiare fra piatti e tamburi per provare il suono. Quindi ha voluto accompagnare, come meglio ha potuto, l’esecuzione alle tastiere dal noto cantautore martinese Renzo Rubino. E subito è risuonata nell’aria una melodia brasiliana a lui cara: la nostalgia per quella terra carica di vitalità, in effetti, è dura a morire, essendovi stato vescovo per ben 27 anni, prima di giungere a Taranto alla cattedra di San Cataldo. Infine, riposte le bacchette e salutati gli artisti, mons. Filippo Santoro è rientrato nel suo ruolo ufficiale di pastore e ha ripreso la visita alla parrocchia.
foto G.Leva