La trattativa prosegue a tappe forzate e domani dovrebbe portare ad una nuova bozza di accordo, che andrà ad implementare quella sottoscritta lo scorso 20 dicembre (‘heads agreement’). Ma per arrivare ad un vero e proprio addendum integrativo, che modificherà in via sostanziale il contratto sottoscritto nel settembre del 2018, servirà ancora del tempo.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/02/06/ex-ilva-la-fiom-governo-conte-faccia-chiarezza/)

Per questo, secondo fonti vicine al dossier, domani mattina i legali di Ilva in Amministrazione Straordinaria e della multinazionale ArcerloMittal Italia, si ritroveranno di fronte al giudice di Milano Claudio Marangoni al quale presenteranno una richiesta per ottenere un nuovo rinvio del procedimento.  Si tratterebbe del terzo rinvio, dopo il primo del 27 novembre scorso mentre il secondo venne richiesto il 20 dicembre.

Di fatto siamo ancora nel campo di un pre-accordo formale ma non sostanziale. Le fonti vicine al dossier, sottolineano che al momento sembra scongiurata l’ipotesi di non raggiungere un’intesa di massima, che comporterebbe la fine delle trattative e affiderebbe il destino dell’ex Ilva alle decisione dei giudici milanesi.

Domani se ne saprà certamente di più. 

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/01/26/ex-ilva-un-rebus-di-difficile-soluzione/)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *