| --° Taranto

La libreria Paoline di corso Umberto continuerà a restare aperta, ma dietro il bancone non ci saranno più le suore Figlie di San Paolo, instancabili animatrici dell’attività, che dopo circa novant’anni lasceranno la città. Resterà il ricordo della sorridente e discreta accoglienza delle religiose, sempre pronte a consigliare l’acquisto adatto alle esigenze del cliente, così come del loro impegno a contribuire alla crescita culturale della città, attraverso l’organizzazione di tavole rotonde e incontri con rinomati scrittori. L’esercizio manterrà la medesima insegna e sarà gestito da un laico, Donatello Rossini, loro collaboratore da tredici anni.

“La libreria delle Paoline – dice suor Maria Ghezzo, da dieci anni in città, fra le principali animatrici dell’attività commerciale, – ha rappresentato per Taranto una importante presenza culturale aperta a tutti, frequentata, oltre che da sacerdoti e credenti, anche da coloro che in chiesa non ci vanno o che comunque sono in ricerca”.

“Ogni libreria – continua –è una ricchezza per gli abitanti di ogni città. A me infatti è dispiaciuto molto quando ha chiuso la Filippi, in via Nitti angolo corso Umberto, così come le altre. Ogni libreria che viene meno è un impoverimento e in questi ultimi anni diverse hanno abbassato la saracinesca. Per questo noi abbiamo tenuto molto che la nostra rimanesse in attività”.

Suor Maria Ghezzo, spiega che la decisione di abbandonare la città è dovuta all’età avanzata delle cinque componenti della comunità che rende difficile proseguire un’attività così impegnativa. Inoltre la carenza di vocazioni impedisce un adeguato ricambio.

Si legge sul loro sito web che le Figlie di San Paolo giunsero a Taranto il 15 febbraio del 1933, aprendo una piccola rivendita di libri e articoli religiosi in Città vecchia, nelle immediate vicinanze del palazzo arcivescovile. Il luogo era molto comodo per il clero ma poco per i tarantini, che stavano iniziando l’esodo dall’Isola verso i nuovi quartieri. Si sentì così la necessità di collocare l’attività al centro della città nuova, in piazza Massari, da dove le religiose partivano per visitare le famiglie e le parrocchie portando bollettini, libri e altro materiale a carattere religioso. Durante la seconda guerra mondiale le Figlie di San Paolo fecero attività di diffusione del Vangelo anche presso i militari della Marina, correndo numerosi rischi. In seguito la libreria fu trasferita a piazza Maria Immacolata e, per i lavori di ristrutturazione all’edificio, s’insediò momentaneamente in via Mignogna 8, di fronte all’istituto Maria Immacolata. Per vari motivi non fu possibile il ritorno nella originaria sede. Quindi, a termine degli anni settanta, la libreria si trasferì in corso Umberto.

 “Noi andremo via ai primi di marzo – conclude suor Maria – e nell’imminenza di quella data terremo al santuario del Santissimo Crocifisso una celebrazione di ringraziamento presieduta dall’arcivescovo. Noi ci siamo sentite molto amate dalla città, che ha donato tante belle vocazioni a tutta la famiglia paolina. Per tutto questo ne conserveremo un ottimo ricordo”.

 

 

 

 

 

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