| --° Taranto

“Evidenti punti di usura sulle lamiere di copertura all’interno del capannone e teli di contenimento delle acque piovane certamente non idonei a coprire le parti consumate”: è la situazione rilevata e segnalata allo Spesal dall’Unione Sindacale di Base. “Questa volta le criticità riferite riguardano il reparto Decatreno 1 (in entrata) e Decatreno 2 in zona Vasche Acido, sempre nello stabilimento siderurgico Arcelor Mittal. Si tratta di irregolarità evidenziate più volte nel corso degli ultimi anni, ma mai sanate”.

“Anche in occasione dell’ultima ispezione, il RLS Arcelor Mittal USB, Vincenzo Mercurio, ha potuto notare che nulla è cambiato. Di fronte alle richieste di interventi mirati a ripristinare lo stato normale degli ambienti, gli addetti rispondono, nonostante i fatti siano sotto gli occhi, che i controlli vengono puntualmente effettuati da parte di ditte terze incaricate. L’USB manifesta grande preoccupazione per l’incolumità di chi presta regolarmente la propria attività lavorativa in quel reparto. Attuale il rischio di caduta dall’alto di frammenti di lamiera: per questo il sindacato chiede un celere ed efficace intervento dello Spesal, al fine di garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori” conclude il sindacato di base.

“Turismo, svolta green, ecosistema, futuro, oggi  25 giugno 2020, il presente è questo, ennesimo sversamento di minerale in mare in direzione “lido azzurro”. Tutto questo nei pressi di un noto albergo che dovrebbe ospitare turisti in un’ottica di riconversione economica della città”. E’ quanto denuncia il consigliere comunale Massimo Battista (sulla pagina facebook del consigliere è possibile vedere il video-denuncia).

“Che sia dovuto ad operazioni di scarico o al lavaggio delle stive non è dato sapere, visto e considerato che le autorità preposte non sempre hanno i mezzi necessari per vigilare. Anche oggi dalle pagine Facebook legate all’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Melucci, si parla di una Taranto che ha voltato pagina, i fatti però confermano come fino a quando quella fabbrica sarà in marcia parlare di svolta è praticamente follia – prosegue Battista -. Non bastano post a raffica per cancellare le brutture, i veleni che quotidianamente quel mostro riversa sulla città e sul nostro mare. Finché la nostra città sarà sotto minaccia della grande multinazionale non potrà esserci nessun futuro diverso. L’unica vera svolta potrà iniziare quando si inizierà a smantellare il mostro”.

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