Sono stati pubblicati quest’oggi, dopo essere stati anticipati venerdì scorso al Presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio e ai presidenti delle commissioni parlamentari, i due volumi della Relazione Annuale ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, sullo Stato dei servizi e sull’Attività svolta. 

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/08/08/ex-ilva-maxi-multa-da-55-milioni-per-taranto-energia2/)

Come riportammo nello scorso agosto, nel capitolo inerente i procedimenti sanzionatori, vengono citate le quattro sanzioni pari a 55.130.000 milioni di euro comminate alla Taranto Energia (ex Ilva in Amministrazione Straordinaria, oggi denominata ArcelorMitta Italy Energy) ed all’ex Ilva spa, per il mancato rispetto dell’obbligo di acquisto di certificati verdi negli anni dal 2012 al 2015.

Le sanzioni sono dovute, per entrambe le società, al mancato adempimento dell’obbligo di acquisto, per l’anno 2013, 2014 e 2015, dei certificati verdi.

Secondo quanto previsto infatti dall’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 79/99, tutte le società che producono energia elettrica sono obbligate ad immettere, nel sistema elettrico nazionale, nell’anno successivo, una quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, oppure, ai sensi del comma 3, dello stesso articolo 11, ad acquistare, in tutto o in parte, l’equivalente quota o i relativi diritti da altri produttori, purché immettessero l’energia da fonti rinnovabili nel sistema elettrico nazionale o dal Gestore della rete di trasmissione nazionale (ossia ad acquistare “certificati verdi”, come definiti dall’articolo 2, comma 1, lettera o), del decreto legislativo 387/03).

L’obbligo di acquisto di certificati verdi è posto a tutela di un interesse pubblico rilevante come la protezione dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, attraverso la promozione dello sfruttamento dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. 

Nel 2019 l’ARERA ha irrogato 47 sanzioni, di cui soltanto 5 sono state impugnate, per un ammontare complessivo di di circa 63 milioni di euro, cui concorrono quindi in massima parte (oltre 55 mln) le 4 sanzioni irrogate nei confronti delle societa’ dell’ex Ilva (Taranto Energia) per mancato acquisto di certificati verdi.

Anche nel 2019 l’Autorita’ ha esercitato il potere di prescrivere agli operatori la cessazione di comportamenti lesivi dei diritti degli utenti e l’obbligo di corrispondere indennizzi, per esempio ordinando a un venditore la restituzione ai clienti dell’energia elettrica e del gas delle, per un valore di circa 13 milioni. Infine, nel 2019 l’Autorita’ ha approvato le proposte di impegni presentate da 7 esercenti, nell’ambito di altrettanti procedimenti sanzionatori, per un valore complessivo stimato delle misure ivi contenute pari a circa 14 milioni di euro.

(leggi tutti gli articoli sull’Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

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