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“Semina il vento”, il film diretto dal tarantino Danilo Caputo

È del 36enne regista tarantino Danilo Caputo il film “Semina il vento” che dal 5 settembre è in programmazione in diverse sale cinematografiche italiane e qui da noi nella multisala Casablanca di San Giorgio Jonico.
Il film racconta la storia di Nica, una ventunenne studentessa di agronomia, che decide di abbandonare gli studi per tornare nel suo paesino natale, vicino Taranto. Una volta a casa scopre che gli ulivi della sua famiglia sono stati attaccati da un parassita, la Xylella, e rischiano di morire; fra l’altro ella si trova anche alle prese con i problemi di suo padre, indebitato, e di sua madre, che soffre di depressione.
Il percorso di riappropriazione delle origini e della terra sarà più complicato del previsto. Tutti infatti sembrano essersi arresi davanti alla vastità del disastro ecologico e suo padre aspetta solo di poter abbattere l’uliveto per farne soldi. Nica lotta con tutte le sue forze per salvare quegli alberi secolari ma l’inquinamento ormai è anche nella testa della gente e lei si troverà a dover affrontare ostacoli inaspettati. Nica cerca perciò di usare gli insegnamenti della nonna e il sapere che le è stato tramandato per risanare ulivi e genitori. Molto significativa, fra le altre la scena in cui la protagonista, dopo molto tempo tornata nell’uliveto di famiglia, ricorda d’aver imparato da sua nonna ad ascoltare il suono degli alberi e a coglierne il linguaggio segreto.

Il cast degli attori è composto da Yile Vianello, Feliciana Sibilano, Caterina Valente, Espedito Chionna; la sceneggiatura è dello stesso Danilo Caputo assieme a Milena Magnani.

Danilo Caputo è al suo secondo lavoro cinematografico; il primo, uscito con notevole interesse di pubblico e critica nel 2015, s’intitola “La mezza stagione”.

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