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Porto, l’Autorità incontrerà Yilport e sindacati

Si terrà il 18 settembre l’incontro tra Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, i sindacati di categoria FiltCgil, Fitcisl, Uiltrasporti di Taranto e la holding turca Yilport compagnia del gruppo Yildirim Holding a.s., concessionario del molo polisettoriale di Taranto attraverso la società San Cataldo Container Terminal.

A chiedere l’incontro all’Authority, dopo quanto accaduto giovedì 3 settembre nella sede di Confindustria Taranto, in occasione del piano industriale triennale presentato dalla società sono stati gli stessi sindacati, ai quali non è piaciuto il rimensionamento dei numeri del traffico container e del piano occupazionale, che la società avrebbe rivisto al ribasso a causa della crisi economica globale dovuta alla pandemia da Covid-19.

AFiltCgil, Fitcisl, Uiltrasporti non sono piaciute le risposte date dalla società a fronte delle domande poste, tanto da indurre la delegazione sindacale a decidere addirittura di interrompere la riunione dopo due ore di confronto.

Secondo i sindacati infatti, le prospettive indicate dalla Yilport sono troppo modeste (rispetto a quanto dichiarato in occasione dell’ottenimento della concessione per 49 anni del Molo Polisettoriale) e genereranno dei bassi volumi di traffico tali da non poter riassorbire la manodopera oggi in carico all’Agenzia per il lavoro portuale (quasi 500 unità) dopo l’abbandono del porto da parte di Evergreen, precedente concessionario, ben cinque anni fa.

Ricordiamo infatti che il terminal è ripartito solo a metà luglio scorso grazie ad un servizio feeder intramediterraneo, tuttora in corso, che fa capo a Yilport e alla controllata Cma Cgm. Un servizio che in una settimana scala due volte Taranto, toccando anche Malta e i porti della Turchia e della Tunisia.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/09/04/yilport-rivede-il-piano-industriale-sindacati-delusi/)

I numeri della discordia

nelle slide di presentazione di una bozza del piano industriale e occupazionale che Yilport rese noto lo scorso dicembre, e che noi riusciammo a visionare, i numeri erano questi.

Il traffico merci

Per quanto concerneva il traffico merci, Yilport prevedeva di incrementare il volume dei container a 500 tonnellate entro il 2019. Per poi passare ad 1,6 milioni di tonnellate di TEU (l’unità di misura dei container) tra il 2021 e il 2024, per poi portare il volume a 2,6 milioni entro il 2036 ed infine arrivare alla soglia dei 4 milioni di TEU entro il 2045. Ricordiamo che la concessione richiesta dalla multinazionale turca copre un arco di 49 anni.

Giovedì scorso invece, stando alle indiscrezioni pubblicate (sulla stampa specializzata e dal Quotidiano di Taranto) ma che non ci sono state confermate, Yilport stimerebbe nel 2021 un traffico pari a 65mila Teu, nel 2022 si passerebbe a 115mila, nel 2023 a 291mila ed infine nel 2024 450mila.

Di fatto dunque, un traffico inferiore per i prossimi cinque anni anche alla sola prospettiva del 2019.

(leggi tutti gli artcoli sulla Yilport https://www.corriereditaranto.it/?s=yilport&submit=Go)

Il piano occupazionale

Per quanto riguardava invece il piano occupazionale, sempre secondo le slide che visionammo, la forbice era più ampia e copriva un arco di tempo che andava dal 2019 al 2064. E copriva quattro categorie di personale: operai, impiegati, magazzini e manutenzione.

Per il 2019 era prevista un’occupazione pari a 108 unità; per il 2022 erano previste 425 unità; per il 2029 si parlava di 691 unità; per il 2036 si arrivava a 798 unità; per il 2039 si raggiungeva la quota di 851 unità, che sale a 1.091 nel 2049, 1.404 nel 2059, 1.509 nel 2062 ed infine nel 2067 si toccherebbe la cifra di 1.706 unità. L’aumento cresente e maggiore si registrava nella categoria degli operai.

Nella riunione di giovedì invece, Yilport avrebbe comunicato questi numeri, a fronte del riassorbimento dei primi 68 lavoratori ex Tct nei mesi scorsi: 107 assunzioni a fine 2020 che diventerebbero 188 nel 2021, salirebbero a 276 nel 2022 e arriverebbero a 335 nel 2023.

Anche in questo caso i numeri dei prossimi quattro anni sarebbe inferiori a quelli previsti inizialmente per il 2022.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/01/10/porto-yilport-inizia-selezione-lavoratori-ex-tct2/)

Tempi più lunghi anche per il revamping delle gru e della messa in esercizio

Dalle poche righe diramate dai sindacati e dalle poche dichiarazioni rilasciate, è sembrato di capire che non ci sia grande soddisfazione nemmeno nella gestione dei cantieri attualmente aperti per il revamping delle gru. Per il quale Yilport prevede di spendere 23 milioni di euro sino al 2023, a cui seguiranno due mesi di verniciatura per ogni singola gru e altri due mesi per il processo di rimessa in servizio. Di fatto scavallando il tutto al 2024.

Infine, il revamping della prima locomotiva per la riqualificazione dei collegamenti ferroviari (che Yilport e Autorità Portuale ritengono strategica per il futuro) è previsto per il 2021, con il revamping della seconda previsto soltanto in funzione dei volumi dei futuri traffici.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/01/15/porto-yilport-commessa-revamping-gru-ad-azienda-finlandese/)

Il porto strategico per il futuro: non si dovranno perdere altri anni

Certamente toccherà all’Autorità Portuale di Sistema del Mar Ionio, guidata da Sergio Prete, ricoprire il ruolo non semplice di mediatore tra le parti.

Bisognerà adesso capire il perché siano stati modificati e rivisti in questa quantità i numeri del piano industriale triennale. Certamente anche i cantieri in corso, dopo la sospensione durante i lockdown, hanno subito un rallentamento.

Ma è d’obbligo ritrovare la giusta serenità tra le parti e soprattutto è necessaria grande chiarezza da parte della società, visto che il porto, e tutto ciò che è ad esso connesso, è l’architrave su cui si dovrà reggere il futuro economico della città di Taranto e della sua provincia (come cerchiamo di far capire da almeno 20 anni). Staremo a vedere.

(leggi tutti gli articoli sul porto https://www.corriereditaranto.it/?s=porto&submit=Go)

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