A vincere la sfida per l’elezione a sindaco di Manduria, è stato il candidato del Movimento Cinque Stelle e di tre civiche Gregorio Pecoraro con il 51,55% dei voti, che ha sconfitto Domenico Sammarco, candidato di Pd e 4 civiche con il 48,45%. 

A votare è stato il 51,59% (pati a 13.857 votanti) su 26.860 aventi diritto (Schede nulle: 250 Schede bianche: 77 Schede contestate: 1).

Ricordiamo che il 26 aprile 2018 il Consiglio dei ministri sciolse il consiglio comunlae a causa di ingerenze da parte della criminalità organizzata.

La procedura era stata avviata il 23 agosto 2017, a seguito dell’operazione giudiziaria denominata “Impresa“, che rivelava il rischio concreto di infiltrazioni della criminalità organizzata nella gestione dell’Ente.

Il 21 settembre 2017, a seguito delle dimissioni dalla carica rassegnate da 13 su 24 consiglieri comunali di Manduria, l’ex prefetto di Taranto Donato Cafagna sospeso quel consiglio comunale.

Il comune fu quindi affidato per la durata di 18 mesi ai tre commissari straordinari Vittorio Saladino, Luigi Scipioni e Luigi Cagnazzo, il primo prefetto in pensione, il secondo vice prefetto, il terzo dirigente di II fascia. Il 7 agosto 2019 arrivò dal Consiglio dei ministri la proroga di altri sei mesi, motivata con “la necessità di completare l’azione di ripristino dei principi di legalità all’interno dell’amministrazione comunale“, che scadeva il 27 aprile del 2020. Poi, a causa della pandemia da Covid-19, le elezioni previste inizialmente a maggio 2020, si sono svolte in queste settimane, prolungando di altri quattro mesi il lavodo dei commissari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *