E’ stato approvato Prefettura il Piano Operativo, previsto dall’art. 1, comma 10 lett. s) del D.P.C.M. 3 dicembre 2020, redatto all’esito dei lavori del Tavolo di coordinamento per il raccordo tra attività didattiche in presenza e le modalità del servizio di trasporto pubblico locale, al fine di consentire la ripresa in sicurezza dell’attività per il 75% della popolazione studentesca delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado a partire dal prossimo 7 gennaio.
Sulla base dei dati relativi alla mobilità, forniti dall’Ufficio scolastico provinciale, è stato ritenuto opportuno procedere allo scaglionamento degli orari, individuando un doppio turno in ingresso e in uscita. Su tutto il territorio provinciale l’organizzazione dell’attività didattica sarà strutturata con lezioni da 50 minuti e differenziata con la seguente turnazione: tre classi di ogni istituto entreranno alle 7.50 ed usciranno alle 12.00, con 5 ore da 50 minuti e alle 12.50 con 6 ore da 50 minuti; le restanti due classi di ogni istituto scolastico entreranno alle ore 9.30 ed usciranno alle ore 13.40, con 5 ore da 50 minuti e alle 14.30, con 6 da 50 minuti.
Sulla scorta della differenziazione degli orari stabilita dal Piano Operativo, le aziende rimoduleranno le corse del trasporto scolastico extraurbano, mettendo in campo le potenzialità previste nei propri assetti organizzativi, ricorrendo a correttivi per eventuali disfunzioni che possano emergere in fase di monitoraggio.
In relazione al potenziamento del servizio attraverso l’incremento di fondi destinati al noleggio di mezzi aggiuntivi, le aziende di trasporto privato hanno comunicato la disponibilità di circa 30 mezzi, rispetto ai quali formuleranno un’offerta dettagliata da inviare, oltre che in Prefettura, all’Amministrazione Provinciale e al competente Assessorato Regionale.
Il Prefetto, nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, predisporrà uno specifico piano di controllo del territorio con l’impiego di personale delle Forze di Polizia e della Polizia locale, avendo particolare riguardo ai punti di maggiore criticità dei percorsi di linea extraurbana. I comuni interessati provvederanno, con l’ausilio delle associazioni di volontariato, a potenziare i presidi nei suddetti punti, anche con unità a bordo del mezzo.