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SLC Cgil: “Protocollo ASL-call center Taranto esempio responsabilità sociale”

La notizia della sottoscrizione del protocollo di collaborazione tra la ASL di Taranto ed i call center Covisian, Teleperformance e System House rappresenta un esempio di buona prassi e dimostra concretamente quella che viene definita “responsabilità sociale di un’impresa”, costituendo un primo esempio in cui viene posto al centro l’interesse collettivo delle persone e rappresentando un ottimo esempio di “buona Politica” nel senso nobile del termine. E’ la riflessione dei segretari SLC Cgil e Cgil Taranto, rispettivamente Andrea Lumino e Paolo Peluso.

Le difficoltà che, con questa seconda ondata della pandemia, sono emerse in merito al sistema di rintracciamento dei casi positivi e della ricostruzione della catena di possibili contagi, sono state anche causa di un mancato contenimento dei contagi: la disponibilità che le aziende (in questa prima fase nello specifico Teleperformance e Covisian) hanno dato nel sostenere, nel rispetto dei dati della privacy, la costruzione della catena dei contatti offrendo assistenza ai cittadini ed alla ASL, può rappresentare un importante strumento di contenimento rispetto alla gestione di questa fase anche nell’ottica di, facendo gli scongiuri, terza ondata pandemica e, chissà, nell’aiutare a coordinare le operazioni logistiche di vaccinazione.

Come SLC e CGIL di Taranto, “così come detto nelle scorse settimane, siamo sempre più convinti dell’utilità della nascita e rafforzamento di un polo tecnologico digitale sul territorio jonico, che possa sempre più valorizzare la digitalizzazione come reale opportunità di sviluppo delle imprese anche nell’ottica dei servizi al cittadino, così come emerge da questa positiva intesa. La collaborazione tra Azienda Sanitaria Locale con le aziende di call center, le linee di finanziamento del Recovery Found sul digitale, l’insediamento di importanti committenti multinazionali sul territorio, le sempre crescenti necessità dei cittadini in relazione alle capacità tecniche di soddisfacimento dei medesimi bisogni, il necessario coinvolgimento delle scuole tecnico/informatiche e degli atenei, indicano come la strada che da mesi stiamo provando a rilanciare per il possibile sostegno al territorio di Taranto siano reali e debbano essere battute concretamente, così come accaduto nell’accordo sul sostegno contro la pandemia. Sicuramente rappresenta una buona base di partenza che potrà anche essere rafforzata ed essere più utile nell’immediato futuro: riteniamo che la positiva collaborazione tra ASL e call center di Taranto possa rappresentare un’ipotesi di lavoro anche per il futuro, coinvolgendo altri settori della Pubblica Amministrazione, nell’ottica dello sviluppo del territorio e dei servizi al cittadino”.

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