“Sono passati vent’anni da quel 25 giugno 2001, ma nella mente di chi viveva e frequentava Lido Silvana, il centro abitato più a est di Marina di Pulsano, il tempo sembra non essere passato mai: le lingue di fuoco visibili da centinaia di chilometri, la disarmante impotenza di fronte alle fiamme che bruciavano più di mezzo secolo di pineta, il via-vai dei canadair, e poi ancora il puzzo di bruciato rimasto nell’aria per mesi come un’ombra ingombrante, il paesaggio spettrale che filtrava una luce mai vista. Il lento e progressivo abbandono da parte di villeggianti e turisti. C’è da chiedersi quali siano stati i cambiamenti avvenuti in questo ventennio per rivitalizzare Lido Silvana”. E’ quanto si chiede Elvira Petrocelli, presidente del Comitato Lido Silvana.

“Le risposte, a voler tirare le somme, sono purtroppo tristi. Ben poco è stato fatto, escludendo la nascita di sparute realtà che rimangono nel settore proto-turistico e non influiscono sulla crescita del territorio. La vegetazione è ricresciuta spontanea, disordinatamente, coprendo due decenni di mancanza non solo di spirito d’iniziativa, ma anche di basica gestione dei servizi e delle infrastrutture di base da parte degli attori politici locali – afferma la Petrocelli -. Servirebbe inoltre sapere come mai, ricordando un evento tanto tragico, non esista un vero e proprio piano di prevenzione anti-incendi. E’ anche doveroso, a tal proposito, segnalare quanto i servizi di pulizia e raccolta rifiuti siano scarsi e/o inefficienti a fronte di residenti costretti a vivere circondati da vegetazione secca, sia pubblica che privata, per la quale sembra non esista possibilità di smaltimento né, paradossalmente, di sanzioni severe per abbandono di rifiuti e mancanza di manutenzione“.

“Riguardo la totale mancanza d’investimenti utili in campo turistico e culturale verrebbe da chiedersi come mai in un gioiello storico come Torre Castelluccia, nonostante una concessione per la valorizzazione e il recupero dell’area di pertinenza come sede di incontri culturali e mostre, non sia stato possibile creare alcuna sinergia tra politica, realtà locali e associazioni per iniziative e rassegne riguardanti arte, musica, letteratura. La morte di Lido Silvana, infine, in questo ventennio ha avuto ripercussioni negative anche sulla vita degli altri centri costieri circostanti, Baia Serrone, Pezzarossa e Villa Verde, che tra ringhiere arrugginite, sentieri marini soffocati da canneti ormai foreste, spiagge e scogli abbandonati alla maleducazione e alla sporcizia dei pochi che trattano la Litoranea come una pattumiera, vivacchiano in un ciclo di stagionalità turistica che, allo stato delle cose, non esprime quasi per nulla il suo potenziale” sostengono dal Comitato Lido Silvana.

“Alla luce della mancanza pressochè totale di interventi significativi per riqualificare le suddette zone della Marina di Pulsano, ci auguriamo che la bellezza delle nostre coste, arcinota in tutto il mondo, possa ri-vivere parallelamente alla rinascita di un tessuto sociale ed economico e all’adeguamento di servizi basilari non solo per il turista, ma in primis per la comunità locale” conclude Elvira Petrocelli, presidente del Comitato Lido Silvana.

(rileggi qui la vicenda giudiziaria del campeggio Lido Silvana https://www.corriereditaranto.it/2018/09/20/camping-lido-silvana-assegnato-il-terreno/)

One Response

  1. Il comune di pulsano credo sia un record regionale di cattiva amministrazione. cumuli di rifiuti abbandonati dappertutto non raccolti. l’unica cosa che sanno fare e piazzare autovelox in posizioni strategiche per spillare soldi agli automobilisti che per disgrazia passano di la (50 kmh in un rettilineo di 2km a gennaio in mezzo alle dune)

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