| --° Taranto

Anche quest’anno, nonostante l’imperversare del Covid-19, gli abitanti delle dieci palazzine di via Cesare Battisti si sono ritrovati attorno alla statua di Sant’Egidio, posizionata nel giardino tra il nono e il decimo edificio. per un momento di preghiera. Tanto è avvenuto in occasione della festa liturgica in onore dell’umile fraticello, nella mattinata di domenica 7, a cura della parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù.

Al termine della santa messa delle ore 10, dalla chiesa di fronte al Palamazzola si è mosso un piccolo corteo con il parroco don Paolo Oliva e i ministranti. All’arrivo, con gli opportuni distanziamenti interpersonali, ci si è posti attorno alla statua del santo, che fu donata da un devoto, il signor Dino Pavone, ex ferroviere, all’indomani della canonizzazione, e inaugurata alla presenza delle maggiori autorità e soprattutto dell’indimenticato padre Ludovico Isceri, che fu postulatore della causa di canonizzazione. Così come accade da allora, dopo aver deposto un piccolo omaggio floreale, don Paolo Oliva e i fedeli hanno recitato l’invocazione a Sant’Egidio, con la particolare intenzione per gli ammalati e perchè abbia finalmente a cessare la pandemia. La benedizione da parte del parroco ha posto termine al breve momento di preghiera, con un arrivederci al prossimo anno.

In serata, infine, si è tenuta nella chiesa di San Pasquale la solenne celebrazione del cardinale Salvatore De Giorgi con l’arcivescovo mons. Filippo Santoro, per l’inaugurazione dell’anno egidiano, di cui tratteremo in seguito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *