Non è bastata l’intesa raggiunta il 3 marzo scorso sulla fermata generale dell’impianto nel mese di aprile. Né l’incontro tecnico dello scorso 16 marzo presso il Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata, per il coordinamento e la condivisione dello Studio di Affidabilità degli impianti, richiesto dalla Regione Basilicata durante le riunioni con il presidente Vito Bardi e l’assessore all’Ambiente e all’Energia Gianni Rosa, tenutesi il 3 e il 5 marzo, con i vertici della Total Italia.
Lo studio, condiviso da Total E&P Italia e dai partners della Concessione Gorgoglione, è mirato all’identificazione di potenziali interventi che dovranno essere implementati nel corso della fermata generale dedicata del Centro Olio Tempa Rossa e che contribuisca ad accelerare il processo di graduale stabilizzazione degli impianti.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/03/15/tempa-rossa-si-ferma-dopo-appena-tre-mesi/)
Ma dopo gli eventi emissivi delle ultime 72 ore, successivi alle riunioni delle settimane precedenti, la Regione Basilicata, con un provvedimento di diffida notificato oggi alla Total, ha disposto la sospensione immediata dell’attività del Centro Olio Tempa Rossa, richiedendo alla società l’anticipazione della fermata generale programmata per aprile 2021.
Infine, siamo venuti a conoscenza che i deputati del Movimento Cinque Stelle, volendo fare chiarezza sui rilievi formulati dal Mite (ministero della Transizione Ecologica) in merito al progetto di adeguamento delle strutture della raffineria Eni di Taranto per lo stoccaggio e la movimentazione del greggio proveniente dal giacimento Tempa Rossa, siano in procinto di presentare un’interpellanza urgente alla Camera.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/03/08/tempa-rossa-ministero-dellambiente-bacchetta-leni2/)

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