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Ex Ilva, Brigati: “Governo si assuma responsabilità”

“Il ministro Giorgetti non può trincerarsi dietro a un ricorso e/o una sentenza, in questo caso del Consiglio di Stato, evitando di fatto di attuare una seria programmazione di politiche industriali e di transizione ecologica. Infatti, è del tutto evidente che aspettare il fatidico 13 maggio significa non affrontare la vertenza ex Ilva con tutte le sue criticità, a partire dalla questione ambientale e sanitaria. Il sindaco di Taranto lancia un grido di allarme che non può cadere nel vuoto o addirittura essere risolto da una sentenza di un tribunale. Il ministro dello sviluppo economico, insieme al governo presieduto da Draghi, deve prendersi le sue responsabilità ed ascoltare le istituzioni locali e le parti sociali per fare chiarezza sul futuro di Taranto”. E’ quanto afferma il segretario provinciale della Fiom Cgil di Taranto, Francesco Brigati, in un posto su Facebook alla vigilia del nuovo incontro al MiSE sulla vertenza dell’ex Ilva.

“Abbiamo la straordinaria opportunità di mettere in campo le risorse del recovery fund per avviare una seria transizione ecologica con un piano ambientale e industriale ambizioso, capace di riconvertire l’attuale processo produttivo. La politica torni ad assumere un ruolo nelle scelte future del nostro Paese e lo faccia non lasciandosi scappare una grande opportunità di un radicale cambio di passo nel rispetto dell’ambiente e di politiche industriali efficaci che salvaguardino anche l’obiettivo della piena occupazione” conclude Brigati.

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