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Giornata Mondiale dell’Ambiente: flash mob a Lido Azzurro

Domani, sabato 5 giugno ricorre la celebrazione, in tutto il mondo, della Giornata dell’Ambiente. L’Assemblea Generale dell’ONU ha istituito questa data nel 1972 per ricordare la Conferenza sull’Ambiente che si è svolta a Stoccolma, dal 5 a 16 giugno, nell’anno sopracitato. Durante la Conferenza venne delineato il Programma Ambiente delle Nazioni Unite. A questa importante celebrazione aderiscono oltre 100 Paesi del mondo, tra cui l’Italia.

Qui a Taranto, i ragazzi di Fridays For Future e quanti vorranno aggregarsi, saranno a Lido Azzurro per un flash mob: una grande catena umana per dire “No ad Ilva, Eni e stop ai combustibili fossili!”. Seguirà una raccolta di rifiuti volontaria.

La Giornata nasce quindi con lo scopo di spingere tutti ad una maggiore presa di consapevolezza e a prenderci cura concretamente del nostro Pianeta. È un’occasione preziosa per ricordare agli Stati ma anche ai singoli individui che possono far qualcosa per essere parte del cambiamento di cui la Terra ha bisogno, oggi più che mai.

Il tema individuato per quest’anno è il “Ripristino degli Ecosistemi”, la missione globale? Far rivivere miliardi di ettari, dalle foreste ai terreni agricoli, dalla cima delle montagne alle profondità del mare.
Come intervenire per sposare questa causa? Le Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) hanno messo a disposizione una Guida pratica per gli interessati al ripristino degli ecosistemi. Tra i percorsi, consigli e azioni suggerite per agire subito a favore del Pianeta:
-Compiere scelte intelligenti come l’acquisto di soli prodotti sostenibili e cambiare dieta.
-Avviare o sostenere un progetto di restauro di un ecosistema sul campo.

“Per Taranto vogliamo – le parole degli organizzatori dell’evento a Taranto – che i fondi del PNRR vengano investiti per chiudere la fabbrica, smantellare gli impianti, bonificare e decontaminare i terreni inquinati con il riutilizzo dei lavoratori e non continuare ad investire quei soldi per riconvertire gli impianti da carbone a gas, o più in generale, per finanziare l’utilizzo di fonti fossili”.

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