Presso l’hotspot di Taranto militanti, dirigenti e componenti dipartimento giustizia, legalità e sicurezza di Fratelli d’Italia, presenti il coordinatore provinciale Dario Iaia, il consigliere regionale Renato Perrini e l’on.le Ylenja Lucaselli, si sono ritrovati per dimostrare il loro dissenso per la situazione critica venutasi a creare nella struttura di accoglienza.
Struttura già al collasso per i tanti ospiti presenti, inidonea per lo scopo. Le forze dell’ordine presenti con le temperature di questi giorni (elevatissime, si sono toccate punte di 40°) rischiano malori, non da meno i migranti presenti, che meriterebbero un trattamento diverso e per poche ore come previsto. Cosa che invece non avviene trasformando così la struttura in un vero e proprio campo profughi.
Negli ultimi giorni la situazione è degenerata con l’arrivo di altri ospiti, alcuni sono fuggiti (circa trenta) prima che venisse applicata la prassi prevista per il covid, virus che a quanto pare è presente in alcuni dei migranti.
“Ci si domanda cosa potrebbe succedere appena entreranno in contatto con la popolazione residente, perchè non vengano distribuiti (dopo i controlli del caso) in altre strutture simili, e perché il sindaco non interviene perché si possa tornare alla normalità nell’hot spot stesso”, è la critica del partito della Meloni.
FdI “continuerà a chiedere, anche nelle sedi adatte, di intervenire perché la situazione, ormai degenerata torni alla normalità”, e a tal proposito il consigliere regionale Renato Perrini “lunedì, in commissione chiederà l’intervento immediato della regione stessa”.