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Acciaierie d’Italia, ok a bilancio 2020 e nuovo Cda

L’Assemblea degli Azionisti di Acciaierie d’Italia Holding Spa, riunitasi ieri, ha approvato il bilancio 2020 della società con un utile netto pari a circa euro 4 milioni. Il patrimonio netto si attesta a euro 1.828 milioni e i debiti finanziari sono pari a zero. E’ quanto si legge in una nota della società.

L’Assemblea ha inoltre nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, con mandato fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2022. In quota ArcelorMittal sono stati nominati Lucia Morselli, Kristian Notebaert e Ondra Otradovec. In quota Invitalia sono stati nominati Franco Bernabè, Francesco Cao e Carlo Mapelli.

L’Assemblea ha altresì nominato i membri del Collegio Sindacale, che resterà in carica fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2023, nelle persone del presidente Franco Dalla Sega e dei Sindaci Effettivi Luigi Giancaspero e Roberto Spada.

Il Consiglio di Amministrazione di Acciaierie d’Italia Holding Spa si è quindi riunito per procedere alla nomina del Presidente, Franco Bernabè, e dell’Amministratore Delegato, Lucia Morselli.

“L’approvazione del bilancio 2020, l’insediamento formale del nuovo CdA e la nomina di Franco Bernabè a Presidente, segna il passaggio definitivo della transizione negli assetti societari di Acciaierie d’Italia. Adesso ci sono tutte le condizioni per imprimere una svolta ed un’accelerazione, entrambe indispensabili, per le prospettive industriali, occupazionali ed ambientali del Gruppo. Subito il piano industriale e subito una svolta nelle relazioni industriali a cominciare dal ritiro dei provvedimenti di messa in libertà dei lavoratori che stanno scioperando a Genova”. E’ quanto ha dichiarato oggi Gianni Venturi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile siderurgia.

(leggi gli articoli su Acciaierie d’Italia https://www.corriereditaranto.it/?s=acciaierie+italia&submit=Go)

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