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‘Verde Amico’, nuovo progetto solo nel 2022?

All’attenzione della VI Commissione regionale (Politiche Comunitarie, Lavoro e Formazione Professionale, Istruzione, Cultura, Cooperazione, Emigrazione, Immigrazionepresieduta da Francesco La Notte, la vertenza che vede interessati i lavoratori del progettoVerde Amico“.

Su richiesta del capogruppo dei Popolari con Emiliano Massimiliano Stellato, sono stati convocati in audizione i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e il presidente della task force regionale per l’occupazione, al fine di velocizzare le procedure che consentano un imminente rientro al lavoro per i 130 lavoratori del progetto “Verde Amico”. Una vertenza che si trascina da anni e coinvolge gli ex dipendenti della ex partecipata della Provincia di Taranto “Isolaverde” che il 24 febbraio scorso hanno visto la scadenza del progetto cofinanziato da risorse messe a disposizione dall’ex Commissario per le bonifiche ambientali Vera Corbelli, Regione Puglia e Comune di Taranto. Finita la Naspi, i lavoratori si trovano senza percepire alcun reddito.

In rappresentanza della task force è intervenuto Stefano Basile, il quale ha spiegato che sotto il profilo dell’impegno di spesa Regione e Ministero dell’ambiente finanzieranno la riattivazione del progetto “Verde Amico”, come si è appresto durante l’ultima riuione del Cis Taranto. Ma allo stato non è possibile avere alcuna certezza in termini di tempistica, considerato che dal momento in cui sarà deliberato l’impegno di spesa ci vorranno dai 40 ai 90 giorni per dare piena esecutività al riassorbimento dei lavoratori. E’ necessario anche rifare il processo di selezione in modo da consentire a tutti gli aventi diritto a fare parte del progetto, in considerazione del fatto che le ultime selezioni risalgono agli anni 2017 e 2018, le cui graduatorie non solo più valide. Nell’ambito dell’attività di istruttoria però si è già ad un buon punto per le procedure selettive e non ci saranno problemi di riassunzione per i lavoratori.

(leggi tutti gli articoli su Verde Amico https://www.corriereditaranto.it/?s=verde+amico&submit=Go)

È stato confermato ed avviato il percorso tecnico per il reperimento delle risorse da parte della Regione, adesso però è opportuno ottenere l’impegno di spesa. Che non avverrà nel giro di poco tempo.

Sul punto sono intervenuti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, che chiedono la massima celerità da parte della Regione per un intervento immediato affinchè i fondi messi a disposizione possano essere utilizzati quanto prima possibile. Hanno insistito sulla necessità di bruciare i tempi, perchè il livello di sofferenza è già molto alto e l’incertezza sulla tempistica risulta quanto mai insostenibile.

Un suggerimento dato è quello di poter intervenire con un percorso autonomo di formazione e di procedere ad una soluzione integrata con l’assessore al lavoro e formazione Sebastiano Leo ed il responsabile dell’Autorità di gestione dei fondi Pasquale Orlando, per capire i tempi tecnici per la deliberazione.

Il Comune di Taranto intervenuto nel corso della seduta, si è detto pronto ad assecondare qualsiasi richiesta risolutiva per mettere in sicurezza le condizioni reddituali dei lavoratori. Inoltre ha chiarito che il progetto ha una durata di 36 mesi, ma la parte finanziaria coprirebbe solo 24 mesi.

Lo stesso Comune avrebbe mandato una lettera al RUC del Cis Taranto, chiedendo se possano essere anticipate le risorse del CIS in attesa dell’impegno di spesa da parte della Regione i cui tempi amministrativi sono abbastanza lunghi. Sembra che prima di ottobre difficilmente la situazione si sbloccherà. Per questo si è pensato di proporre, come soluzione tampone, quella di far partire nel frattempo la formazione per i prossimi 4-5, in modo tale che i lavoratori da un lato non rimangano senza stipendio e dall’altro anticiperebbe i tempi sulla preparazione dei tempi per il nuovo progetto.

Ricordiamo che nella riunione del Cis dello scorso 14 luglio, il Comune di Taranto ha presentato un nuovo progetto di durata biennale, denominato “Recupero delle aree a verde e dei relitti stradali” del valore di 6 milioni di euro. Il progetto prevede la rivalorizzazione delle aree verdi esistenti sull’intero territorio comunale, attraverso la raccolta di materiale antropico, la manutenzione ordinaria e straordinaria, e il ripristino e la realizzazione di aree a verde attrezzato.

Il finanziamento arriverà dalla Regione Puglia attraverso le risorse FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) che saranno anticipate dal ministero per il Sud: pertanto si è chiesto al Tavolo Istituzionale di inserire il progetto all’interno del Cis. Saranno impiegati i 130 lavoratori che dovrebbero ‘traslocare’ da Infrataras (oggi Kyma Servizi) a Kyma Ambiente (l’ex Amiu) società partecipate del comune inserire all’interno della neonata holding Kyma (che ingloba anche Kyma Trasporti ovvero l’ex Amat). Se il tutto dovesse andare in porto, molti di questi lavoratori potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo in quanto con altri due anni di lavoro raggiungero l’agognata pensione.

La Commissione ritornerà sulla questione, a seguito di una richiesta di riconvocazione urgente che sarà avanzata dal consigliere Stellato.

(leggi l’articolo sull’ultima riunione del Cis https://www.corriereditaranto.it/2021/07/14/cis-taranto-la-vera-partita-e-sulle-bonifiche-1/)

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