Sarà la storica impresa Semat ad occuparsi delle opere di completamento dei parchi primari (minerale e fossile) dello stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia di Taranto, in seguito alla rescissione del contratto con l’impresa friulana Cimolai, che ha progettato e costruito la copertura. Un intervento costato circa 300 milioni di euro. La notizia è confermata anche da fonti sindacali.
I lavori sono comunque pronti al 99,5% per il parco minerali e al 96% quella del parco fossili. La parte residua dei lavori è assegnata alla Semat, che già fa parte dell’indotto del siderurgico da tantissimi anni.
Si tratta di una delle più importanti prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) ovvero del Piano Ambientale. La funzione della copertura dei parchi primari è quella di trattenere la diffusione delle polveri di lavorazione sulla città, in particolare sul quartiere Tamburi.
(leggi tutti gli articoli sulla vicenda Cimolai https://www.corriereditaranto.it/?s=parchi+cimolai&submit=Go)
Uno scandalo continuo ,vedremo al prossimo soffio di vento forte cosa accadrà ,se vedremo il solito schifo e tutto continua come sempre ,povera Taranto ,rammolliti gli spartani ,tristezza senza fine ,ancora non si pulisce ,non si aggiusta ,tutto peggiora e la qualità dell’aria è sempre pessima !!
Non credo che chiuderanno mai il siderurgico di Taranto e quindi ci si deve convivere. Quindi speriamo che completino questa copertura! Non è il toccasana di tutto ma già se riescono a intrappolare la’ dentro le polveri senza farle respirare ai tarantini sarà un piccolo modesto ma concreto passo verso una dimensione più umana. Gli altri passi dovrebbero essere la pura e semplice demolizione del quartiere Tamburi vera trappola sanitaria