Rete Ferroviaria Italiana (Rfi – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) ha aggiudicato con un ribasso di circa 800mila euro rispetto al prezzo di gara di 12,2 milioni di euro (pari a 11.472.459,60) al consorzio guidato da CE.F.I. Costruzioni EDILI FERROVIARIE & INDUSTRIALI S.r.l. (capogruppo mandataria) – A.I.CO. CONSORZIO STABILE S.c. a r.l. (mandataria – Consorziata esecutrice M. & D. IMPRESA STRADALE S.r.l.) con sede in Napoli, l’appalto per “i lavori di realizzazione del fascio binari di arrivi/partenze e presa/consegna (elettrificato e centralizzato), in zona Parco San Nicola della Stazione di Taranto, per il collegamento degli stessi con la Piastra Logistica, con il 4° sporgente e con il 1° sporgente del Porto di Taranto“.
Si tratta di un progetto datato 2010, quando a marzo di quell’anno vi fu la sottoscrizione del protocollo di intesa tra il Ministero delle Infrastrutture, la Regione Puglia, l’Autorità portuale di Taranto ed RFI, per attivare e sviluppare le iniziative volte alla realizzazione dell’intervento di attrezzaggio infrastrutturale ferroviario nonché del collegamento del bacino logistico “Porto di Taranto” con la rete ferroviaria nazionale.
L’intervento si sviluppa planimetricamente a Nord della fascia compresa tra il I ed il IV Sporgente del porto di Taranto. Nelle intenzioni “l’impianto esplica la funzione di presa e consegna e arrivi e partenze per la Piattaforma Logistica di nuova realizzazione, prevista in gestione da parte della società di progetto Taranto Logistica S.p.A.. Successivamente il nuovo fascio potrà essere collegato ai futuri I e IV Sporgente. Il nuovo impianto, gestito da RFI, si sviluppa quasi interamente sul sedime dell’impianto preesistente in corrispondenza del fascio S. Nicola della stazione di Taranto. Il nuovo scalo prevede un fascio di presa/consegna ed arrivi/partenze, costituito da 2 binari di modulo 750 metri, centralizzati ed elettrificati, gestiti dall’ACEI di Taranto che sarà opportunamente modificato. Inoltre è previsto un terzo binario per il giro locomotore ed un’asta di manovra di lunghezza maggiore di 750 m. Il fascio sarà collegato alla linea Bari-Taranto attraverso una connessione 60km/h e con una indipendenza. Le caratteristiche del fascio consentiranno di effettuare degli itinerari di arrivo/partenza a 60km/h. Poiché tutte le manovre della stazione di Taranto si effettueranno sul fascio, è possibile procedere ad una semplificazione di tutti i binari merci attualmente esistenti in stazione”. Risultati attesi: migliorare l’efficienza delle infrastrutture portuali.
Di fatto si tratta del potenziamento del parco ferroviario che farà da trait d’union alla rete ferroviaria della Piastra Logistica nonché degli altri terminal rinfusieri dello scalo.
Come molti dei progetti riguardanti il porto di Taranto, il percorso si è rivelato essere alquanto toruoso.
Nel dicembre 2014 fu pubblicato il primo bando di gara (per un valore di 8,8 milioni di euro), a cui seguirono l’aggiudicazione dell’appalto, l’immancabile contenzioso (vinto smpre dall’aggiudicatario), l’emersione di diverse problematiche progettuali, lavori di bonifica ambientale e la rescissione con l’appaltatore (datata aprile 2020).
(qui il bando di gara del 2014 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/12/17/T14BFM21851/s5)
Nll’autunno dello scorso anno è stata bandita una nuova gara aggiudicata dal gestore della rete ferroviaria. I lavori hanno una durata prevista 15 mesi. Il fascio merci sarà collegato in modo indipendente alla linea Bari-Taranto e consentirà la movimentazione di 14 coppie di treni al giorno.
Sarà la volta buona?
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