Diffondere la conoscenza delle diverse possibilità con cui si può generare inclusività attraverso i libri. E’ il nucleo sul quale nasce la “Fiera dei Lettori alla Pari”, il primo festival del libro dedicato interamente al diritto alla lettura e alla letteratura per le persone con disabilità e difficoltà cognitive o linguistiche.

Tre giorni, dal 17 al 19 settembre (si conclude oggi), ospitata dal laboratorio urbano MAT di Terlizzi, gestito dal collettivo Zebù.

Una grande sfida e una grande occasione – dice Elvira Zaccagnino, direttrice della casa editrice la meridiana, promotrice dell’evento – si parla tanto di letteratura e di lettori. In Puglia e in Italia c’è grande fermento tra festival e incontri. Ma si parla troppo poco del diritto alla lettura per persone con disabilità e difficoltà cognitive o linguistiche. Con la meridiana abbiamo già iniziato da qualche anno un percorso su questo, pubblicando alcuni grandi classici della letteratura per simboli, per renderli fruibili a tutti. Con la Fiera abbiamo voluto rilanciare e creare uno spazio di confronto e condivisione che abbia un respiro nazionale e che possa coinvolgere tutti gli attori: dalle associazioni alle case editrici, dagli scrittori agli illustratori. Consentire a ogni persona di poter leggere significa prendere atto che ognuno può accedere in autonomia, nel corso della sua vita, alla lettura di un testo in modi differenti, a seconda della propria abilità fisica e mentale. Dare a ognuno la possibilità di farlo è un processo che deve accompagnare la ripresa. L’accessibilità alla lettura è enzima di democrazia e partecipazione, di pari opportunità e dignità”.

Un progetto, ideato e coordinato da edizioni la meridiana, e sostenuto anche da un finanziamento di Regione Puglia legato al bando regionale “Custodiamo la Cultura in Puglia 2021”, risultato tra i 28 progetti finanziati su 51 domande arrivate.

Eventi, seminari, laboratori, attività di formazione. Ventuno incontri con scrittori, illustratori e testimonial d’eccezione per fornire strumenti: libri per simboli, audiolibri. Ma anche scambi e condivisione di esperienze. La mostra #ParoleBuone, ad esempio, è un progetto editoriale che accompagna la pandemia fin dal lockdown del 2020. E serve al fruitore a sottrarsi all’infodemia (eccesso di informazioni non vagliate che provocano disorientamento e confusione, ndg) attraverso la diffusione di brevi contenuti positivi accessibili a tutti: immagini, audio, testi facili da leggere, in simboli e video sottotitolati in lingua dei segni italiana. Un progetto sostenuto dalla Fondazione Pio Istituto dei Sordi di Milano e dal Comune di Milano attraverso il progetto Città Visibile.

Condividere, perché lo scopo è fare in modo che il territorio in cui le azioni del progetto saranno disseminate possa diventare un laboratorio collettivo e partecipato di conoscenza e divulgazione di accessibilità alla cultura. Anche per i più piccoli.

Il padiglione “Vietato non sfogliare”

“Vietato non sfogliare”, ad esempio, è una mostra di libri per l’infanzia accessibili o attenti al tema della disabilità: più di cento volumi, italiani e stranieri, che costituiscono uno strumento semplice ed efficace di condivisione e di crescita. L’obiettivo della mostra è far conoscere i libri accessibili, ad oggi ancora poco noti.
La mostra è rivolta a bambini e adulti e non prevede barriere di tipo architettonico. Libri tattili con traduzione in Braille, libri in Lingua dei Segni e con marcatori visivi, libri ad alta leggibilità, libri in simboli, libri senza parole, audiolibri, ebook, albi illustrati, romanzi e racconti sulla disabilità.

“La lettura è un bene comune e proprio per questo deve essere un bene disponibile a tutti i cittadini – secondo l’assessore alla Cultura e al Turismo di Regione Puglia, Massimo Bray -. Le persone con diverse abilità trovano, in questi giorni, nella nostra Puglia uno spazio aperto di accoglienza dei propri bisogni, di sperimentazione di nuove forme di innovazione culturale e sociale e di scambio di buone pratiche, di cui edizioni la meridiana è da anni laboratorio e fucina”.

Uno spazio aperto. I cui destinatari sono diversi, oltre agli utenti diretti. Aperto anche ai docenti di sostegno, ai genitori, ai librai, ai bibliotecari e agli educatori. E dove il binomio cultura/accessibilità è stato rispettato anche negli eventi serali accessibili, completati e arricchiti dal reading teatrale con Riccardo Spagnuolo, “Le avventure del piccolo burattino” e da uno spettacolo di Teatro per ragazzi totalmente accessibile dal titolo “Musica in Gioco”.

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