L’Avellino batte 2-1 il Taranto e lo aggancia a quota 20 punti in classifica. Un match che poteva terminare in parità nonostante la squadra rossoblù fosse andata sotto per due volte consecutive. La palla del due pari l’ha avuta sui suoi piedi il difensore Riccardi al novantesimo.
PRIMO TEMPO
Nel riscaldamento pre gara si ferma Saraniti, già inserito in distinta, per un problema muscolare. L’assenza dell’attaccante va a sommarsi a quelle già note dei centrocampisti Marsili, Diaby e Versienti, dell’attaccante Italeng e del difensore Guastamacchia.
Il tecnico rossoblù Laterza conferma Granata in difesa e Bellocq a centrocampo mentre in avanti rimette titolare Santarpia, destinato inizialmente alla panchina, al posto di Saraniti e conseguente innesto sulla trequarti di De Maria.
La gara vive di fiammate. Al minuto 12 Giovinco su calcio piazzato dalla trequarti pesca in area di rigore irpina la testa di Granata che si avvita bene e colpisce la parte alta della traversa. Il Taranto controlla bene la partita ma al minuto 30 subisce un gol direttamente su calcio di punizione ai limiti dell’area di rigore per fallo, inutile, di Pacilli sullo sgusciante Kanoutè. Ad inserire il suo nome sul tabellino è il difensore Sbraga che con un destro a giro che beffa dai diciotto metri Chiorra. Al minuto 34 l’Avellino sfiora il raddoppio. Sbragra mette dalla destra un pallone che arriva sul secondo palo dove da ottima posizione cicca la sfera l’altro difensore Bove.
Non accade più nulla sino al termine di una frazione che ha visto il Taranto evidenziare problemi nell’impostazione del gioco.
SECONDO TEMPO
C’è Benassai in campo che sostituisce Granata, il quale nella prima frazione di gioco ha subito un colpo che lo ha messo fuori causa. Non accade nulla sino al minuto 60 quando da annotare c’è solo la sostituzione di De Maria, rimpiazzato da Ghisleni. Al minuto 65’ l’ottimo Zullo commette un fallo ai limiti dei sedici metri sul penetrante Di Gaudio. Parte il sinistro di Toti, Chiorra si oppone bene non bloccando la sfera che termina sui piedi di Aloi, il quale da posizione defilata conclude fuori. Al minuto 69 doppio cambio tra i rossoblù: fuori gli impalpabili Pacilli e Santarpia dentro Falcone e Mastromonaco.
Improvvisamente al minuto 77 l’Avellino raddoppia con un lungo cross dalla sinistra che scavalca il centrocampo e arriva in area di rigore dove l’attaccante Maniero (entrato una quindicina di minuti prima) di testa beffa su tempo Benassai e spedisce la palla sotto la traversa.
Dopo appena tre minuti il Taranto, però, accorcia le distanze. Angolo di Giovinco e Civilleri, appostato sul primo palo, di testa mette la palla nella rete dei padroni di casa. Una gara che la squadra rossoblù avrebbe completamente raddrizzato se al minuto 90 Riccardi da distanza ravvicinata non si fosse fatto parare un tiro quasi a botta sicuro dal portiere dell’Avellino Forte, autore di un intervento prodigioso e salva risultato.
Per il Taranto si tratta della terza sconfitta in campionato in tredici gare.