Lo schiacciatore sloveno Mozic (24 punti) e due battute sbagliate nel momento terminale del tie-break (una sul 12-11 di Stefani e l’altra sul 13-12 di Gironi) condannano la Gioiella Prisma Taranto alla sconfitta al tie-break del quinto set contro Verona che ottiene il primo successo stagionale. Non bastano i ben 30 punti di Sabbi.
Un punto solo per i rossoblù che ritrovano il muro (14 vincenti) ma che fanno fatica a mostrare incisività e continuità in battuta sebbene il rendimento sia migliorato rispetto al match con Perugia.
E’ stato un match molto combattuto sin dal primo parziale che Taranto se lo è aggiudicato 26-24 grazie alle ottime percentuali in attacco di Sabbi (60%) e Alletti (100%) e ad una strategia tattica che ha visto il muro raddoppiare e triplicare sullo spauracchio Mozic lasciando in opzione spesso il muro a uno sull’opposto avversario Jensen. Set che ha vissuto di uno strappo iniziale di Taranto (8-12) ma che ha visto poi Verona rosicchiare punto dopo punto, arrivare al pareggio (20-20) ed addirittura al sorpasso (23-22). Nel frattempo coach Di Pinto sostituiva l’inconsistente Randazzo con Palonsky sul 18-19. Ai vantaggi la decidevano un attacco di Sabbi (24-25) ed un muro di Di Martino su Aguenier (24-26).
Nel secondo set Taranto riproponeva Palonsky nello starting six . Verona si aggiudicava il parziale 25-20 grazie alla coppia Mozic – Magalini che chiudevano rispettivamente con il 62% in attacco ed il 71% magistralmente ispirati dalla classe senza tempo del palleggiatore brasiliano Rapahel (40 anni). Sempre avanti Verona (6-3, 10-7, 13-9, 15-10- 21-14) con Di Pinto che sul finale di set sostituiva l’opposto Sabbi con Stefani.
Ancora tanto Verona nel terzo set (12-9) con Taranto che si ripresentava in campo con Randazzo in chiara serata negativa e sostituito sul 22-18 da Gironi. Set compromesso a causa della furia Mozic (9 punti in questo parziale) che il muro rossoblù non riusciva più a contenere. Sul 24-20 però la Prisma Volley ha rischiato di riaprire la partita con tre muri consecutivi portandosi sul 24-23. Niente da fare però perché il solito Mozic la chiudeva 25-23.
Nel quarto parziale, invece, non c’è stata storia ma questa volta in favore di Taranto (6-10,9-15,16-24) che quadrava finalmente la squadra con Gironi in campo definitivamente al posto di Randazzo. Si alzava il livello del gioco e Sabbi più i muri dei centrali diventavano i protagonisti del 2-2 che portavano le due squadre al tie- break.
Quinto set che partiva subito male per Taranto sotto per 4-1. I rossoblù in qualche modo la raddrizzavano (7-6,10-9,12-11) ma Verona è riuscita ad avere a suo favore sempre quel break in più per portarsi a casa la vittoria anche perché sul finire del set si registravano tre errori di Taranto, uno in attacco e due in battuta. Il sigillo al successo veronese lo metteva un bel primo tempo del centrale francese Aguenier (15-13).
Tabellino
Progressione set:24-26;25-20;25-23;19-25;15-13
Durata incontro: 138 minuti
N.V. Verona: Raphael 2, Jensen 16, Cortesia 11, Aguenier 11, Mozic 25, Magalini 13, Bonami (libero 47% ricezione perfetta), Asparuhov 4, Spirito, Nikolic, Donati All. : Stoitchev
Note:Muri Vincenti 10, Ace 5, Battute Sbagliate 16, Errori in attacco 10 – Attacco 49%, ricezione positiva 62%( perfetta 32%).
Gioiella Prisma Taranto : Falaschi 0, Sabbi 30, Alletti 12, Di Martino 12, Randazzo 0, Joao Rafael 15, Laurenzano (libero 27% ricezione perfetta), Pellegrino ne, Gironi 6, Stefani 0, Freimanis ne, Palonsky 6, Pochini ne. All. Di Pinto
Note:Muri Vincenti 14, Ace 3, Battute Sbagliate 14, Errori in attacco 11 – Attacco 46%, ricezione positiva 60%( perfetta 34%).
Arbitri: Pifferata e Boris