Si è conclusa questa sera, con la partenza della MSC Seaside dalla banchina di ponente del molo San Cataldo, la prima stagione crocieristica della città di Taranto. L’evento è stato salutato, oltre che dai consueti getti d’acqua dei rimorchiatori portuali, da un gioco di luci e dagli inni italiano ed europeo, mentre un brano rock a tema, “For Those About to Rock (We Salute You)” degli AC/DC, ha accompagnato l’allontanamento dalla banchina. E se appena qualche mese fa salutavamo con mestizia un’altra opportunità galleggiante, questa volta non ci sono musi lunghi, perché questa partenza non ha il sapore di un addio, ma di un arrivederci.
È già stato confermato circa un mese fa, infatti, che la Seaside continuerà a fare scalo in riva ai due mari ogni settimana anche il prossimo anno. Il bilancio di questo primo esperimento, dunque, è senz’altro positivo quanto meno da parte dell’operatore commerciale, che diversamente non avrebbe avuto interesse a confermare questa tappa. Ma senz’altro positivo è il bilancio anche da parte della comunità tarantina, e ce lo rivela un piccolo indizio. Se all’inizio dell’anno, infatti, sul portale di MSC il nostro porto era segnato con la dicitura “Taranto (Alberobello)”, ora quella fastidiosa parentesi non c’è più, segno che Taranto si sta gradualmente affrancando dal pur necessario passaggio iniziale di scalo verso altre località più note (Matera e Lecce, tanto per fare due esempi).
Continueranno, dunque, i mercoledì che per tutta l’estate e buona parte dell’autunno hanno portato turisti a visitare i vicoli della Città Vecchia e le ampie vie del Borgo e nel frattempo, mentre si continua a lavorare al terminal passeggeri “Falanto”, fra gli addetti ai lavori si dà per assodato che a MSC possano affiancarsi a breve anche altri operatori.
Certamente non è tutto rose e fiori, ma prima di farci prendere dal solito disfattismo pensiamo a quanto avremmo agognato uno scalo settimanale appena qualche anno fa…