Anche senza Juantorena e Zaytsev (sostituiti rispettivamente da Kovar e Gabri Fernandez) la Lube Civitanova (capolista e campione d’Italia in carica) mostra di essere troppo più forte della Gioiella Prisma Taranto, nell’anticipo della decima giornata del girone di andata del campionato di SuperLega .
Impietoso il 3-0 finale dei marchigiani che spingono il giusto per portarsi a casa i tre punti contro i rossoblù fallosi in battuta, difettosi in ricezione (19% di perfetta nel primo set, 26% nel secondo e 13% nel terzo) e di conseguenza sotto tono in attacco (32% di positività nel primo set, 35% nel secondo e 34% nel terzo)
La Lube piazza subito un break (4-0) che traccia un solco nel set iniziale risultando decisivo. Parte a razzo con il tricolore in petto e va anche +6 (11-5). Fatica Sabbi a metter palla a terra e dopo due errori punto coach Di Pinto lo sostituisce con Stefani. Il giovane opposto toscano però sul 20-15 sarà costretto ad abbandonare il campo per una distorsione alla caviglia sinistra (rientra Sabbi). L’unico che riesce, seppur ad intermittenza, a mettere palla a terra è Randazzo che chiuderà con 8 punti il primo parziale. Taranto prova a riavvicinarsi (20-17) ma Civitanova la ricaccia subito dietro e chiude 25-20
Nel secondo set la gara è più equilibrata ma per Taranto pesano i ben 8 errori al servizio. Un ace di Sabbi (3-4) regala il primo vantaggio del match ai rossoblù. Testa a testa delle due squadre sino al 18-18. Muro e difesa della Prisma Volley funzionano, la ricezione cresce. Poi un primo mini break porta la Lube a +2 (20-18, ace di Luccarelli nella zona di conflitto tra Randazzo e Joao). Doppio vantaggio che diventa quadruplo (23-19) nel volgere di qualche azione con la ricezione jonica che vacilla sulle battute di Simon. Niente da fare la Lube è cinica e chiude 25-21.
Nel terzo set la Lube fa capire che ha intenzione di chiudere subito la contesa e si porta 4-0. Taranto non si raccapezza più. La ricezione rossoblù soffre maledettamente (va fuori Randazzo per Gironi sul 7-4 ma poi rientra sul 13-7) al contrario di quella della Lube che rende implacabili gli attacchi serviti alle sue bocche da fuoco su un piatto d’argento da quel fuoriclasse che è De Cecco. Il match è ormai segnato e i padroni di casa prendono il largo (18-10, 19-11). Doppio cambio chiamato da coach Di Pinto, fuori la diagonale palleggiatore-opposto titolare (Falaschi- Sabbi) e dentro quella alternativa (Dosanjh, all’esordio, e Palonsky). Joao completa la serata nera prendendosi un muro ed un ace da Yant che appena entrato, a seguire, piazza anche un attacco vincente ed un altro ace (24-12). Arrivederci, alla prossima (per la Lube in casa sua sono 8 vittorie su 8 gare su Taranto).
Mercoledì si torna in campo contro un’altra big. Al Palamazzola arriva Trentino Volley.
Tabellino
Progressione set:25-20;25-21;25-12
Durata incontro: 82 minuti
Lube Civitanova: De Cecco 3, Garcia Fernandez 15, Simon 9, Anzani 6, Luccarelli 10, Kovar 5, Balaso (libero 36% ricezione perfetta), Juantorena ne, Sottile ne, Marchisio,Jeroncic ne, Diamantini, Yant 3 All.: Blengini
Note:Muri Vincenti 8, Ace 7, Battute Sbagliate 10, Errori in attacco 6 – Attacco 49%, ricezione positiva 68%( perfetta 41%).
Gioiella Prisma Taranto : Falaschi 2, Sabbi 6, Alletti 6, Di Martino 5, Randazzo 13, Joao Rafael 4, Laurenzano (libero 24% ricezione perfetta), Gironi 0, Stefani 0, Freimanis ne, Palonsky 1, Dosanjh 0Pochini ne. All. Di Pinto
Note:Muri Vincenti 2, Ace 4, Battute Sbagliate 14, Errori in attacco 8 – Attacco 34%, ricezione positiva 41%( perfetta 22%).
Arbitri: Brancati e Luciani
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