| --° Taranto

Le trasferte in casa della Lube, che sia Macerata o Civitanova, sono sempre state complicate per Taranto. Otto incontri e altrettante sconfitte, un solo punto conquistato (stagione 2006-07) ed una sequela di 3-0 ( il quarto consecutivo tra dal 2007)

Non c’è da far drammi per una sconfitta in casa dei campioni d’Italia anche se ci sarebbe da recriminare un pochino su quel secondo set in cui la squadra rossoblù ha tenuto testa a De Cecco e compagni ma sul quale pesano i ben 8 errori in battuta.

Queste le pagelle di Lube Civitanova Marche –Gioiella Prisma Taranto 3-0

FALASCHI 5,5: 2 punti. Si vede che ha voglia di far bella figura contro la sua ex squadra ma la ricezione ballerina della sua seconda linea lo mette in difficoltà e le alzate non arrivano così precise in banda. Ad andare maggiormente in difficoltà è l’opposto Sabbi mentre con Randazzo l’intesa è discreta e lo serve con più continuità (32 palloni sui 90 di squadra). Errore grave in battuta in una delle poche occasioni in cui Taranto è stata in vantaggio (sul 15-16 del secondo set per i rossoblù).

SABBI 5: 6 punti (4 su 18 in attacco, 22% di positività in attacco, + 1 muro vincenti e 1 ace), 3 errori in battuta, 4 errori in schiacciata e 3 muri subìti.

Serataccia, specie nel primo set dove chiude con un eloquente 0 su 4. Viene sostituito per poi rientrare a causa dell’infortunio di Stefani proprio nel set inziale, poi prova a rendersi utile specie in difesa dove riesce a far rigiocare più di qualche pallone. Purtroppo non gli arriva la palla che lo aiuta a stendere il braccio dalla seconda linea. Costretto ad attaccare spesso palloni sporchi.

ALLETTI 6: 6 punti (5 su 7 in attacco dove chiude con il 71% +1 muro). Un solo errore al servizio. Gioca una partita dignitosa. Con ricezione positiva il suo attacco in primo tempo è una garanzia ma gli capitano pochi palloni.

DI MARTINO 5,5: 5 punti (5 su 10 in attacco, 50% di positività). Commette due errori in battuta e da chi serve salto float come se fossero caramelle per la ricezione avversaria, è un elemento che influisce nel giudizio della prestazione. A muro fa quel che può. Di fronte, dall’altra parte della rete, ci sono dei “mostri”.

RANDAZZO 6-: 13 punti (11 su 32 in attacco, chiude con il 32%, 2 errori in attacco e 3 muri subìti + 2 ace all’attivo). Ricezione positiva 33%, 17% di perfetta su 18 palloni ricevuti. Per molti tratti l’unico attaccante affidabile a disposizione di Falaschi. Viene sostituito brevemente, nel terzo set, da un Gironi spaesato e rientra in campo dopo qualche azione. Bene nel primo set (8 punti) poi piano piano va in tilt come tutta la squadra.

JOAO RAFAEL 5: 4 punti (3 su 16 in attacco con percentuale di positività del 19% + 1 ace), 3 errori in battuta, 1 in attacco, 1 muro subìto. Ricezione positiva 48% (24% la perfetta) su 21 palloni ricevuti. Serata da dimenticare. Quelli della Lube se lo sono studiato bene e lo mettono fuori partita, scegliendo di battere su di lui più che su Randazzo. Stringe i denti per un pò  crolla nel terzo set sotto i colpi, dalla linea dei nove metri, di Simon e Yant.

LAURENZANO 6: il suo scout recita un 43% di ricezione positiva e 24% di perfetta su 21 palloni ricevuti. Al cospetto della squadra campione d’Italia fa la consueta bella figura. Per due set riceve con percentuali discrete e difende bene.

STEFANI S.V. – PALONSKY S.V. – GIRONI S.V. – DOSANJH S.V.

DI PINTO 5,5: per due set la squadra tiene dignitosamente il campo anche se resta ancora alto il numero delle battute sbagliate, neo dall’inizio della stagione. Di fronte una Lube spietata che lascia giocare poco e che dai nove metri carica alla grande. I suoi ragazzi, forse, erano mentalmente proiettati alla sosta. L’anticipo della decima giornata è arrivato a pochi giorni dal successo prezioso con Padova. Ora c’è tempo per preparare meglio il match casalingo di mercoledì prossimo con Trento.

CIVITANOVA 8: squadra conscia dei propri mezzi fisici e tecnici anche senza due pezzi da novanta come Juantorena e Zaytsev. Per due set su tre parte subito a razzo e crea quel solco di 4-5 punti che diventano determinanti nell’economia del match. Il palleggiatore De Cecco delizia il palato degli appassionati con alcune magie sottorete. Nasconde la palla al muro jonico che capisce sempre con qualche secondo di ritardo chi va a schiacciare degli avversari. Con i centrali va a nozze e sia Simon che Anzani chiudono con l’83% di positività in attacco. Bene anche l’oppostone Gabri Fernandez. Il libero Balaso, mvp del match, le prende tutte o quasi. Kovar è elemento di equilibrio mentre un po’ in ombra lo schiacciatore brasiliano Lucarelli. Il giovane martello cubano Yant entra per poco ma incide per molto.

credit foto: www.legavolley.it

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