Pur senza lo schiacciatore brasiliano Joao Rafael e l’opposto Stefani, la Gioiella Prisma Taranto è riuscita a dar filo da torcere all’Itas Trentino, giunto in riva allo Jonio al completo. La squadra neo vincitrice della Supercoppa Italiana e prossima partecipante la mondale per club ha dovuto giocare ad alti livelli per poter uscire dal PalaMazzola con i tre punti. Ancora una volta la potenza di fuoco, sottorete e dalla linea di fondo, di uno dei fuoriclasse a disposizione del top team (era successo a Perugia con Leon, in questo caso a Trento con Kaziyski ha creato un solco decisivo nel match).
Queste le pagelle di Gioiella Prisma Taranto – Itas Trentino 1-3
FALASCHI 6: 1 punto. Gioca con grinta e determinazione. Per quasi due set tiene le redini del gioco della Prisma Taranto saldamente sotto controllo, facendo vedere cose molto buone dal punto di vista tecnico. Poi appena scricchiola la ricezione tende ad essere prevedibile. Nel terzo set, ad esempio, alza qualche palla di troppo a Randazzo che stava faticando a passare (1 su 7). In battuta è uno dei più efficaci e pungenti della sua squadra.
SABBI 6: 18 punti (17 su 42 in attacco, 40% di positività, + 1 muro vincente), 6 errori in battuta, 4 errori in schiacciata e 3 muri subìti. Attacca tanti palloni, bene quelli da seconda linea, meno gli altri. Il muro di Trento lo segue con attenzione anche perché sa che Taranto non ha attaccanti dal braccio pesante oltre lui. Protagonista del successo nel secondo set con 8 punti.
ALLETTI 6: 9 punti (6 su 11 in attacco dove chiude con il 55% +3 muri). Bene quasi su tutti i fronti (in battuta commette 3 errori). Partita attenta.
DI MARTINO 6,5: 9 punti (5 su 8 in attacco, 62% di positività) di cui 4 a muro. Prestazione buona. Attento e composto a muro.
RANDAZZO 5,5: 13 punti (10 su 27 in attacco, chiude con il 33%, 1 errore in attacco e 2 muri subìti) di cui 2 in battuta e 1 a muro. Ricezione positiva 32%, 6% di perfetta su 31 palloni ricevuti. Un cliché già visto: battono spesso su di lui per mettere in difficoltà la ricezione di Taranto e farlo stancare quando deve attaccare. Solita partita di bassi e altri: sbaglia una battuta sul 21-22 del primo set, mette il sigillo al secondo set con un attacco vincente (27-25).
PALONSKY 6,5: 11 punti (11 su 29 in attacco con percentuale di positività del 38%), 1 errore in battuta, 1 in attacco, 2 muri subìti. Ricezione positiva 57% (24% la perfetta) su 21 palloni ricevuti. Fin che regge in ricezione la squadra offre una buona fluidità di gioco. Approccio giusto al match per questo argentino dal temperamento poco latino. Freddo e lucido non tradisce emozione alla prima da titolare e non fa rimpiangere Joao Rafael.
LAURENZANO 6,5: il suo scout recita un 67% di ricezione positiva e 33% di perfetta su 24 palloni ricevuti. Ormai sembra quasi non sorprendere più ma bisogna ogni volta ricordarci che è un classe 2003. Gioca con sicurezza e anche quando va in difficoltà la palla successiva è sempre quella giusta. Indomito.
GIRONI S.V. – POCHINI S.V. –DOSANJH S.V.
DI PINTO 6: ancora una volta dimostra che nelle difficoltà riesce a tirare fuori qualcosa di buono. Contro l’ennesimo avversario di altissimo livello di questa leg di girone di andata e senza due pedine su cui poter contare (Joao Rafael e Stefani) propone un Palonsky all’altezza della situazione – sul quale si nota già il lavoro effettuato in palestra – e utilizza Pochini, in alcuni frangenti, nel giro dietro per rafforzare ricezione e difesa. La squadra tiene il taraflex in maniera più che dignitosa ed esce tra gli applausi del pubblico del PalaMazzola. Mettere fuori partita Michieletto è stata una delle chiavi tattiche per restarci nel match. La squadra è reattiva: nel primo set rimonta da 10-18 a 22-23 e nel secondo set da 20-22 a 27-25.
TRENTO 7: con i titolari può competere alla pari di Civitanova e Perugia però rispetto a questi club ha qualche alternativa in meno in panchina. Gioca a sprazzi ma alla fine la spunta grazie alla spinta in battuta datagli dal suo capitano Kaziyski e alla serata di gran vena di Lavia, giocatore completo in ogni fondamentale.