Giovedì 3 dicembre alle ore 18.00, la Biblioteca Acclavio ospiterà la presentazione del primo libro di Eleonora Pedron dal titolo “L’Ho fatto per te” edito da Giunti. Promotrice e organizzatrice del salotto culturale ConfimpresaItalia, Confederazione Sindacale Datoriale, sede provinciale di Taranto presieduta dall’avvocato Alessandra Giusti, che raccontata così l’essenza della manifestazione: «ConfimpresaItalia Taranto presenta un nuovo progetto che vede la Cultura come la base su cui lavorare per la rinascita del Territorio. In questo ambito il salotto letterario con Eleonora taglia il nastro ad un serie di attività in programma per il 2022. I protagonisti saranno artisti italiani contemporanei i cui lavori danno spunti di riflessione su diversi temi di interesse socio-culturale. Abbiamo scelto di promuovere la presentazione del libro “L’Ho fatto per te” di Eleonora Pedron, perché gli eventi della vita, soprattutto quelli più dolorosi, sono opportunità uniche per il cambiamento e la “rinascita”, e l’autrice esprime al meglio questa prospettiva.»
Ad accompagnare il “viaggio” con l’autrice, la psicologa dott.ssa Rita Martusciello, consigliera di ConfimpresaItalia: «Leggendo “L’Ho fatto per te” di Eleonora Pedron» – dichiara la Martusciello – «ho subito avuto la conferma che questo libro andava presentato e condiviso. Una narrazione che tocca l’anima, che parla al cuore delle persone e che può essere di aiuto a chiunque sperimenti delle tragedie sulla propria pelle. L’autrice ha infatti attraversato, per ben due volte, un dolore immenso trasformandolo in una forza altrettanto grande. Eleonora si è confrontata con due perdite terribili, prima quella della sorella, poi quella del padre, morti entrambi, ma in circostanze diverse, a causa di un incidente stradale.
Questo libro sottolinea quanto sia importante la famiglia e rappresenta un grande esempio di coraggio, di resilienza e di amore per la vita nonostante tutto.»
Ad aprire la manifestazione i saluti del divulgatore culturale e scrittore Lorenzo Laporta.
L’incontro culturale è consentito solo ai possessori di green pass fino a capienza regolamentata da protocollo Covid 19. Obbligatorio l’uso della mascherina.