Nella legge di Bilancio per l’anno 2022 il senatore e vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Mario Turco, ha depositato un emendamento a doppia firma con il del senatore Emiliano Fenu, avente ad oggetto la proroga al 2024 dell’operatività delle Agenzie per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale dei lavoratori portuali, in scadenza al 30 giugno 2021. L’emendamento prevede uno stazionamento di quasi 40 milioni di euro.

L’emendamento alla Legge di bilancio per l’anno 2022 vuole consentire alle Autorità di Sistema portuale, tra cui quelle di Taranto, Gioia Tauro e Cagliari, di prorogare l’operatività o di istituire Agenzie per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale di quei lavoratori licenziati o in esubero delle imprese portuali o che prestano la loro attività in imprese in concessione di aree e banchine.

La misura riguarda tutti i lavoratori che operano in imprese la cui attività terminalistica è cessata da almeno 12 mesi in via eccezionale e temporanea, a decorrere dal 1º gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2024, e che operano nei porti in cui almeno l’80% della movimentazione di merci “containerizzate” avviene in modalità transhipment, e dove da almeno cinque anni persistono stati di crisi aziendale o cessazioni delle attività terminalistiche. Per finanziare l’operazione, si attingerà al “Fondo sociale per occupazione e formazione” stanziando 5,1 milioni di euro per il 2021 ed € 13.176.206 per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/11/22/porto-bellanova-a-sindacati-agenzia-rifinanziata3/)

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