Confermati i quattrini per l’atterraggio della nautica di lusso, nell’ex yard Belleli, ridimensionato (o ridefinito) il progetto sull’Aquario Green: insomma, luci e ombre, sono le risultanze dell’ultima riunione del CIS Taranto. Ecco alcune reazioni dei politici.

L'on.Vincenza Labriola
L’on.Vincenza Labriola

LABRIOLA (Forza Italia): “Il Ministro Carfagna ha portato avanti due grandi temi: trasparenza sul contratto istituzionale per Taranto, usato in questi 6 anni solo per tornaconto politico, e rimodulazione delle risorse che porteranno nella città bonifiche, posti di lavoro e un futuro un po’ più sereno. Riprogrammando i 42,8 milioni torna a Taranto la nautica di lusso, salvando un investimento importantissimo per la città dei due mari che rischiava di perdere una opportunità di rilancio e diversificazione economica. Tutte le forze politiche devono riconoscere che il pragmatismo del Ministro Carfagna accende un faro per la città. La riprogrammazione dei 42,8 milioni di euro impegnati per l’ex-Acquario, consentirà di finanziare i progetti di riqualificazione dell’area ex-Torpediniere, gli interventi alla ex-Cemerad, i progetti per la musealizzazione dell’Arsenale, diversi interventi nei comuni del Tarantino, la “Cintura Verde” di Taranto e ovviamente la bonifica nell’area Ex-Yard Belleli-Ferretti. Finalmente il CIS diventa ciò per cui è nato, ovvero dare a Taranto le alternative economico e di sviluppo sempre decantate e finora mai realizzate”.

Vincenzo Di Gregorio
Il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio

DI GREGORIO (Partito democratico): “Il Cis Taranto ha confermato l’investimento del Gruppo Ferretti (200 milioni complessivi), nel settore degli yacht di lusso ed ha riprogrammato il finanziamento per l’Acquario che, in realtà, sarà un Centro multimediale dedicato alla cultura del mare. Vengono così allontanati gli spettri agitati nei giorni scorsi da alcuni esponenti politici probabilmente a corto di idee. Con Ferretti tornerà a Taranto la cantieristica, settore in cui il capoluogo ionico vanta una lunga tradizione e tornerà in attività un’area portuale rimasta a lungo improduttiva. Si tratta di un importante processo di riconversione e di rilancio industriale del capoluogo ionico. L’insediamento di Ferretti potrebbe, inoltre, dare avvio alla nascita di un vero e proprio indotto intorno alle attività della cantieristica da diporto. Con la progettazione e la futura realizzazione del Centro multimediale dedicato al mare si completa la filiera immaginata e voluta in primo luogo dal Comune di Taranto che ha nel mare l’asset centrale del futuro sviluppo economico, sociale e culturale. La progettazione esecutiva dell’opera per un valore di un milione e mezzo di euro, è stata affidata ad Asset già impegnata con la Regione Puglia e il Comune di Taranto in altri progetti di rilancio del capoluogo ionico”.

Marco Galante
Il consigliere regionale Marco Galante

GALANTE (Movimento 5 Stelle): “Dopo la riunione del CIS di Taranto in cui è stata deciso il definanziamento dell’Acquario Green, che diventerà un centro multimediale senza lo spazio inizialmente previsto per la tutela delle specie marine protette, con la progettazione che spetterà all’ASSET, ritengo necessario che anche in Consiglio regionale si faccia il punto della situazione per capire in quale modo verrà ripensato il centro. Chiederò di ascoltare in audizione in Commissione Sviluppo Economico, tutti gli attori interessati e l’ingegner Sannicandro, presente al tavolo, per capire perchè si sia completamente rivisto il progetto iniziale dell’Acquario Green, e come si intenda progettare il nuovo centro. Il progetto per la bonifica e la reindustrializzazione dell’area ex Belleli per l’insediamento del gruppo Ferretti che porterà oltre 200 posti di lavoro, fortemente voluto dall’ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mario Turco, darà nuovo impulso alla riconversione economica della città. Parallelamente serve puntare sul turismo e l’economia del mare, per questo ho sostenuto sin dall’inizio il progetto dell’Acquario Green e ora voglio capire come si svilupperà questo nuovo centro multimediale. Monitorerò il cronoprogramma per la realizzazione dei progetti, per assicurare che Taranto non perda neanche un centesimo destinato al nuovo sviluppo della città. Serve puntare su settori che diano un nuovo impulso economico: non possiamo permettere che si blocchi lo sviluppo di una reale alternativa culturale, economica e scientifica”.

One Response

  1. Direi , usando il condizionale perché a Taranto tutto avviene secondo chissà quali patti e a determinate condizioni ( sempre sfavorevoli) , più ombre che luci e poi se la riconversione industriale di un area avvenisse con un cantiere ed un acquario risicato senza l’ utilizzo del PNRR in Italia non ci sarebbe bisogno neanche del ” fenomeno ” Draghi. Allora come è mai possibile che tutti i maggiori attori della vicenda restano veramente a corto di idee. Veramente un cantiere che nelle migliori delle ipotesi
    Riuscirà a produrre alcuni natanti in resina ( inquinante ) rivoluzionerà il sistema economico di un intera area? Boh Dove è finita l’ economia circolare, le fonti energetiche alternative, il parco dell’ idrogeno, la cantieristica navale della rottamazione “carrette del mare” le gigafactory, le infrastrutture per le comunicazioni ( aeroporti,treni, navi ). Ormai non ci restano neanche le cozze e l’ itticoltura.

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