| --° Taranto

Vuoi parcheggiare in centro a Taranto? Un’impresa mica da niente, specie in periodi come questo, e cioè del lungo periodo natalizio. Che però lo ingigantisce, perchè ormai da tempo il Borgo è divenuto méta del ‘vivere la città’: indubbiamente, il centro di Taranto attira perchè va riempendosi di attività della ristorazione, per cui nei fine settimana pullula di gente e quindi il problema dei parcheggi è molto sentito.
Come tutti sanno, nel Borgo le aree di sosta sono tutte a pagamento, da via Crispi sino ad oltre il Ponte Girevole. Quindi c’è da fare i conti con le auto dei residenti, dei commercianti e di tutti coloro i quali in centro lavorano. Perchè, non va dimenticato, i palazzi delle Istituzioni sono in centro, ed esistono perciò aree riservate alle forze armate e a quelle di polizia. E metteteci l’aumento deciso dei dehors. Insomma, gli stalli non è che siano tantissimi in un quartiere, appunto il Borgo, geograficamente stretto e ad alta densità abitativa e commerciale (nonostante, per quest’ultimo aspetto, le tante chiusure degli ultimi anni).
Strisce bluLa decisione dell’ormai ex amministrazione Melucci di eliminare i tempi di riposo nel pagamento dei parcheggi (senza aumentare i costi, va detto) ha scatenato polemiche a non finire, una decisione vista come l’ultimo ‘regalo’ prima del commissariamento del Comune. A ciò va aggiunta l’introduzione del ‘park&ride’, che permette – in questo particolare periodo dell’anno – di lasciare l’auto nei pressi dell’istituto ‘Pacinotti’ e usufuire dei bus navette per raggiungere il centro. Non solo. Sono aumentate le aree di sosta a pagamento in città, senza dimenticare infine – sempre per questo periodo di festività – la chiusura al traffico veicolare del tratto di via Di Palma tra via Duca degli Abruzzi e via Crispi (quindi con ulteriore riduzione del numero degli stalli). Insomma, una mezza rivoluzione che non ha certo fatto piacere alla stragrande maggioranza dei tarantini.
Che dire? Che, come al solito, si assumono decisioni senza mai andare al cuore del problema: il numero esiguo di parcheggi. Qui non si tratta di voler cambiare la mentalità delle persone, scongiurando quanto più possibile l’impiego dei mezzi propri e spingendo verso l’uso maggiore di quelli pubblici. Decongestionare il Borgo è una bella idea, ma Taranto ha la capacità di proporre alternative serie? Intanto, sui costi c’è da ammettere che sono bassi rispetto ad altre città, anche pugliesi. Con una differenza sostanziale: a Bari, per esempio, si paga molto di più nelle strisce blu (in centro è un salasso) ma in alternativa esistono i parcheggi-silos e quindi la capacità di assorbimento è maggiore e ‘puoi scegliere’ tu il prezzo da pagare. Bari, inoltre, ha una conformazione geografica in centro differente rispetto alla nostra città: è più ampia e ciò fa capire la differenza.

Area Cimino
Gazebo area sosta Cimino

Ecco, i silos: a Taranto sembra un tabù. Ora, è comprensibile che studiare e programmare la costruzione di parcheggi-silos necessita di aree adatte e soldoni e tempo. Ma è proprio impossibile? Pensiamo all’area in via Oberdan dell’Aqp, abbandonata da decenni. Pensiamo anche a quella in via Duca degli Abruzzi angolo via Principe Amedeo (il giardinetto potrebbe comunque salvarsi). Oppure all’ex hotel in viale Virgilio. E che fine ha fatto, seppur privato, il progetto di via Bruno? Per non parlare dei parcheggi di testata (Cimino e l’abbandonato in zona Croce), spariti dall’orizzonte e mai veramente convincenti: eppure, avrebbero un senso se supportati da bus navette, car e bike sharing. Così come un senso avrebbero meno strisce blu e più stalli a tempo (da far rispettare rigorosamente, ovvio), che da Taranto sono scomparsi da anni.
Ora, è comprensibile che ci sarebbe da fare un lavoro mica da niente, tra aree private (ma abbandonate) e pubbliche, specie nei costi: ma è possibile che non si possa proprio realizzare nulla?
Una città moderna è quella che riesce a trovare soluzioni, anche nel tempo. Non bastano piste ciclabili farlocche o un ‘park&ride’ operativo solo nel pomeriggio e in alcuni giorni (eppoi, perchè no tutta la giornata? Mah…) oppure un parcheggio natalizio in comodato d’uso (quello della caserma Mezzacapo) per risolvere la vicenda. E non si dica che “ci stavamo pensando” perchè in questi ultimi dieci-quindici anni nessuna amministrazione lo ha fatto e neppure accennato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *