Il derby tra Bari e Taranto ha le sue radici profonde e difficili da estirpare, considerato che la rivalità affonda nella notte dei tempi e non è semplice risalire alle motivazioni che ci hanno portato ai giorni nostri.Una partita che vale un’annata calcistica al di là della classifica in un impetuoso vortice di reciproci sfottò tra le tifoserie e grande impegno tra gli opposti atleti.
La storia ci consegna alterne fortune sia per il Bari che per il Taranto. Più corposa e degna di nota per i biancorossi che hanno saputo diverse volte assaporare e gustare la serie A, mentre il Taranto ha sempre galleggiato in passato tra serie B e serie C senza riuscire mai a fare il salto di qualità.
Due storie diverse ma ambedue ricche di spunti e di ricordi indelebili che si sono tramandati di generazione in generazione sino ai giorni nostri. Passione e tifo, ingredienti di due tifoserie calorose che sostengono nel bene e nel male i propri colori.
Io ho vissuto sin dagli anni ’60, prima da giovane tifoso e successivamente da cronista e da telecronista, tutte o quasi le sfide che i due club hanno affrontato sino al 1993.Infatti sono oltre 28 anni che manca all’appello questo derby di Puglia e proprio a Taranto si giocò l’ultimo che finì a reti inviolate nel mese di febbraio del 1993.
Difficile trovare un ricordo in particolare, in considerazione dei 46 precedenti tra le due società: 22 partite giocate a Bari e 24 a Taranto di cui 19 le vittorie del Bari e 13 del Taranto. I rossoblù hanno vinto solo due volte a Bari. Clamoroso il 4-0 degli jonici in Coppa Italia nel 1984 con doppietta di Fracas e Carrer. E proprio in quell’anno l’11 aprile, da cronista, organizzai a Videolevante, nella trasmissione “Fuorigioco” – in previsione della sfida che si sarebbe tenuta la domenica successiva – l’incontro tra i presidenti ed i sindaci delle due città: da una parte il cavalier Pignatelli ed il sindaco Battafarano, dall’altra il sindaco di Bari, De Lucia ed il presidente Matarrese (al telefono).Fu una serata memorabile all’insegna del fair – play e con l’impegno di tutti di smorzare le tensioni tra le tifoserie.
La domenica il Taranto vinse 2-1 sul Bari davanti a circa 25 mila spettatori. Il gol decisivo lo segno Vituccio Chimenti, facendo venire giù lo stadio.
Come poi non ricordare il derby del 20 novembre del 1977 al Salinella con la vittoria dei rossoblù per 1-0 e splendida rete di Jacovone al cospetto di oltre 23 mila paganti e poi ancora un Bari-Taranto 3-3 nell’aprile del 1979 con una grande rimonta degli jonici che sotto per 3-1, ottennero il pareggio con gol di Caputi e Selvaggi.
Tanti, quindi, i ricordi e tante le storie da raccontare e da rivivere come in un film ma sarebbe troppo lungo elencarli tutti. A me non resta che mantenere viva la memoria di un derby che manca da tantissimo tempo, che ha praticamente saltato un’intera generazione.
E domenica si riaccenderanno i riflettori su questa partita che vede il Bari capolista ed il Taranto neo promosso alla ricerca del riscatto in trasferta. Ce la faranno i nostri eroi?
Testo a cura di Gianni Fabrizio
*Gianni Fabrizio è stato un protagonista-pioniere dell’emittenza televisiva privata a Taranto, diventando uno dei pilastri di TV Taranto, la prima emittente televisiva privata tarantina ma anche pugliese a trasmettere in differita le partite di calcio. Ha fatto la storia del giornalismo sportivo televisivo della nostra città, in un periodo (dal 1974 al 1993) in cui il Taranto scriveva i capitoli più importanti della suo libro calcistico (15 anni di serie B e 5 di serie C).




Lascia un commento