| --° Taranto

E’ stato veritiero il maestro Piero Romano, direttore dell’Orchestra della Magna Grecia, quando, in apertura del concerto di lunedì sera, “My Christams Dream”, ha annunciato che la protagonista, Aliki Chrysochou, giovane soprano greco-britannico acclamato a livello internazionale, giunto all’ultimo in sostituzione di Carly Paoli, avrebbe da subito conquistato il cuore del numeroso pubblico presente all’Orfeo. E questo, nonostante i tempi risicati delle prove. E così è stato, per una bella festa di Natale nell’ambito della rassegna “Stagione orchestrale 2021-2022” organizzata dall’Orchestra Magna Grecia, in collaborazione con Comune, Regione e Ministero della Cultura.

Come una fatina delle nevi, in uno splendido lungo attillato, Aliki, all’inizio del concerto è avanzata tra il pubblico fino al palcoscenico sulle sognanti note della “Canzone alla luna” di Dvorak. Da quel momento è stato un crescendo, fra musical (una splendida “I could have danced all night” da “My Fair Lady”) alle avvolgenti atmosfere natalizie (“White Christmas” e “O Holy Night”, su tutte) in originali arrangiamenti calibrati intorno ad una splendida voce. Quindi, un po’ di pausa per Aliki, fra il “Torna presto!” implorato da uno spettatore, ripreso scherzosamente dal “Fate i bravi!” del maestro. Ed è stato gospel a tutto spiano degli ottimi “Wakeup” diretti da Graziano Leserri, anche in veste di voce solista, ritmato dai battiti di mano del pubblico subito nello spirito di tale genere di esecuzioni. Il tutto, su un tappeto di note srotolato dalla folta formazione orchestrale dell’Omg, con una sezione fiati in stato di grazia.

Tornata sul palcoscenico con un look argentato da sirenetta, Aliki ha donato splendide esecuzioni natalizie del genere tradizionale in originali arrangiamenti, da “Feliz Navdad” fino a un “Jingle Bells” piena di ghirigori vocali, straordinariamente adattato al timbro vocale del soprano. Infine, posto anche per il brano “Wake me up”, che al “Britain’s Got Talent 2013” ha donato notorietà ad Aliki (trenta milioni di visualizzazioni).

Non poteva mancare “Oh Happy Day”, affidato al gruppo gospel, che solitamente sigla ogni concerto natalizio e che rimanda al più tradizionale spirito natalizio, a quello che ci vede tutti affratellati davanti alla Grotta.

Il finale è stato tutto per i bis di Aliki con “Feliz Navidad” e “Jingle Bells” e le ripetute chiamate alla ribalta della cantante, ormai nel cuore del pubblico tarantino e che ci si augura di riascoltare ancora.

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