Martedì 11 gennaio il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), con nota a firma del Direttore generale della Direzione Generale per il risanamento ambientale (RiA), ha prorogato l’incarico di Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto, al prefetto Demetrio Martino sino al 31 marzo 2022. Giova infatti ricordare che l’incarico del prefetto Demetrio Martino era scaduto lo scorso 2 ottobre, oltre ad essere terminato il regime di prorogatio di 45 giorni lo scorso 17 novembre.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/12/27/2bonifiche-al-palo-e-senza-commissario/)
Al prefetto è stato anche assegnato il compito di individuare le specifiche competenze e i requisiti di professionalità necessari per l’espletamento delle proprie funzioni, al fine di procedere alla predisposizione della proposta di decreto da presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’art. 42 del D.L. 152/2021 convertito con legge n. 233/2021. Di fatto si tratta di suggerire quelle figure professionali che dovranno comporre la struttura di supporto per l’esercizio delle funzioni commissariale, posta alle dirette dipendenze del Commissario, composta da un contingente massimo di personale pari a cinque unità di livello non dirigenziale, e una unità di livello dirigenziale non generale appartenenti ai ruoli delle amministrazioni pubbliche. Il personale scelto deve essere in possesso delle competenze e dei requisiti di professionalità richiesti dal Commissario Straordinario per l’espletamento delle proprie funzioni (così come previsto dall’art. 42 del D.L. 152/2021).
Si tratta del decreto-legge che contiene disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose (detto dl ‘Recovery‘), il quale conteneva alcune norme promosse dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna. Tra queste, in merito al Risanamento ambientale nella città di Taranto (sotto la dicitura provvedimento ‘Città di Taranto’).
Pertanto lo stesso Commissario ha subito indetto l’avviso pubblico diretto all’acquisizione di manifestazioni di interesse e disponibilità da parte del personale non dirigenziale, appartenente alle pubbliche amministrazioni. Il personale è posto in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altro analogo istituto previsto dai rispettivi ordinamenti, conservando lo stato giuridico e il trattamento economico fondamentale dell’amministrazione di appartenenza, che resta a carico della medesima; e sarà riconosciuto il trattamento economico accessorio, ivi compresa l’indennità di amministrazione, del personale non dirigenziale del comparto della Presidenza del Consiglio dei Ministri; la struttura cesserà la sua attività alla scadenza dell’incarico del Commissario Straordinario.
Le competenze richieste sono le seguenti: “comprovata conoscenza della contabilità economico patrimoniale e della contabilità finanziaria (redazione di rendiconti e documenti collegati) nonché della programmazione, del controllo di gestione e del ciclo della performance; competenza tecnica in programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione negli appalti di lavori pubblici, servizi e forniture e nelle concessioni, ai sensi dell’art. 31 del D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50; competenza nella gestione dei procedimenti amministrativi e nella predisposizione di atti e provvedimenti; competenza ed esperienza nella predisposizione di lettere, note informative, istruttorie e reportistica e nella verifica di atti e deliberazioni; esperienza di gestione dei flussi documentall e di sistemi di gestione documentale; esperienza nella gestione dei rapporti con altri uffici amministrativi centrali e periferici”.
La manifestazione di interesse e disponibilità deve essere sottoscritta ed inviata, unitamente alla fotocopia fronte-retro di un documento di identità in corso di validità ed al curriculum vitae del candidato, entro il 20 gennaio 2022 alle ore 13.00
Il Commissario Straordinario, fermo restando la preliminare verifica del possesso dei requisiti richiesti, effettuerà la scelta dei candidati “in base ad una valutazione discrezionale dei curricula allegati alle manifestazioni di interesse e, ove lo ritenga necessario, effettuerà colloqui individuali”.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/10/29/bonifiche-taranto-ecco-il-testo-dellultimo-decreto/)
Ricordiamo che il Prefetto lo scorso 15 novembre è stato audito in via informale dalla V commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati. Durante la breve audizione, oltre a delineare per grandi linee la situazione dei vari lavori e progetti, il prefetto aveva evidenziato l’importanza di autorizzare quanto prima “il potenziamento struttura commissariale pari a 6 unità, 5 non dirigenziali e una dirigenziale“.
Sempre in quell’occasione annunciò di aver deciso di “sospendere e bloccare la gara“ del Partenariato per l’innovazione, prevista dal bando per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva e della realizzazione degli interventi di risanamento ambientale e messa in sicurezza dei sedimenti nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto seno I mediante dimostrazione tecnologica.
(leggi il nostro ultimo articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/12/09/bonifica-mar-piccolo-e-tutto-da-rifare/)
Certo appare quanto meno singolare che il prefetto Martino debba scegliere i componenti di una struttura di supporto che andrebbe ad affiancare un altro Commissario Straordinario, qualora a scadenza di questa nuova provvisoria nomina, lui stesso non venisse confermato dal Ministero della Transizione Ecologica (MiTE). A fronte del fatto che, in base a quanto previsto dall’art. 42 del dl Recovery l’incarico del Commissario avrà una durata di tre anni. Che è andato a modificare quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 7 agosto 2012, n. 129, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 ottobre 2012, n. 171, che prevedeva che l’incarico avesse durata annuale.
Inoltre, abbiamo sempre denunciato come il lavoro del prefetto Martino fosse sin dal suo principio monco, ovvero ottobre 2020, perché privo di una struttura di supporto imprescindibile per svolgere un ruolo così delicato. E perché lo stesso Commissario Martino non possedeva le imprescindibili competenze scientifiche, com’è normale che sia per un prefetto, per seguire il percorso di bonifica di un Sito di Interesse Nazionale (SIN) così vasto ed eterogeneo come quello di Taranto. Come abbiamo scritto per quasi due anni, tutto questo è stato il risultato della scelta scellerata di defenestrare dal suo ruolo l’ex Commissario Vera Corbelli, persona stimata ovunque per la sua serietà e competenza. Che tra l’altro era supportata dal una struttura a costo zero, come del resto lo era anche lei stessa, in quanto corrispondeva a quella. dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale di cui quest’ultima è ancora oggi Segretario Generale (oltre ad essere ancora il Commissario Straordinario per la bonifica del sito ex Cemerad). Adesso invece, la nuova struttura sarà retribuita stando a quanto riportato nel decreto del Commissario Martino.
La situazione è quindi ancora in divenire. Oltre ad essere molto delicata. Perché come scriviamo da sempre, la vera partita, la vera gallina dalle uova d’oro è rappresentata proprio dalla doppia partita che si gioca sulle bonifiche e sul Cis Taranto. In particolare le bonifiche non possono essere lasciate in mano alla politica. O ad una gestione commissariale che manca delle imprescindibili competenze. Pertanto ci auguriamo che la scelta dell’eventuale nuovo commissario (dopo la maldestra e sciagurata defenestrazione della dott.ssa Corbelli nel luglio 2020) e della struttura di supporto ricada su profili di altissimo livello che possano portare a termine i tanti progetti ancora in essere e soprattutto riportare il Mar Piccolo di Taranto allo splendore che gli compete.
Noi saremo qui a vigilare. Ed a informarvi. Ad maiora.
(leggi qui tutti gli articoli sulle bonifiche https://www.corriereditaranto.it/?s=bonifiche)
Siamo sempre più bella mé