Per la nostra serie di interviste in preparazione alle elezioni amministrative, questa settimana diamo voce al centrodestra. Ai nostri microfoni il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, nonché sindaco di Sava, Dario Iaia.
Cominciamo dalla questione alleanze. Come Fratelli d’Italia a dicembre avete dichiarato di «guardare con interesse» ad un dialogo con la coalizione civica “Patto per Taranto”. La scorsa settimana, però, ai nostri microfoni Massimiliano Stellato, autorevole esponente del Patto, ci ha dichiarato che non c’è stato nessun incontro. Ci sono stati passi avanti?
«No, non ci sono stati incontri concreti. In questo periodo siamo stati impegnati con la formazione della lista “Progetto Comune” per le elezioni provinciali, quindi abbiamo lavorato con gli alleati del centrodestra, Forza Italia e Lega, per formare questa lista, al cui interno abbiamo inserito anche degli elementi civici. Sicuramente la formazione della lista “Progetto Comune” ed anche la sua affermazione, con l’elezione di sei consiglieri provinciali tra i quali due di Fratelli d’Italia, Puglia e Galatone, ci hanno rafforzato nella convinzione che alle prossime elezioni amministrative dovremo presentarci come centrodestra unito – e questo è scontato – che sia aperto alle forze civiche della città, ivi compreso il Patto per Taranto, con cui dovremo dialogare ma per il momento non ci sono stati passi avanti semplicemente perché ci siamo impegnati con le elezioni provinciali».
Sempre Massimiliano Stellato ha dichiarato di auspicare primarie aperte a tutte le forze intenzionate a replicare un “modello Draghi” sul territorio, escludendo le forze che hanno negato le primarie. Ovviamente se si parla di “modello Draghi” viene da sé che Fratelli d’Italia ne rimarrebbe fuori…
«Io penso che sia stata più che altro una battuta quella di Stellato, perché non mi pare una cosa credibile che possa riguardare il centrodestra. Sicuramente non riguarda Fratelli d’Italia, perché Fratelli d’Italia non sarà mai alleata né del Partito Democratico né dei Cinque Stelle. Quindi se le primarie ricomprendono anche i Cinque Stelle, che hanno rinnegato tutto ciò che era rinnegabile, ivi compresa la partecipazione alle elezioni provinciali, a noi non interessa un discorso di questo tipo».
Ricordiamo che i cinque stelle hanno candidato alcuni propri esponenti in una lista comune con il centrosinistra.
«Ivi compreso il sindaco di Ginosa che adesso è consigliere provinciale. Soltanto due anni fa contestavano le elezioni provinciali, non hanno neanche partecipato né votato. Però si sono rimangiati tutto, quindi anche quest’altra cosa è forse la meno indigesta rispetto alle altre».
Veniamo ai punti programmatici. Quali sono per Fratelli d’Italia e per il centrodestra i punti fermi di quella che sarà la campagna elettorale per il Comune di Taranto?
«Io posso rispondere per Fratelli d’Italia. Per quanto riguarda noi, sicuramente la massima attenzione alle questioni ambientali, in particolare al rispetto delle norme di tutela per quanto concerne l’Ilva. Secondo, potenziamento della raccolta differenziata nella città, perché è un vero disastro, perché Taranto è una delle ultime città in Italia come raccolta differenziata e tutto questo si ripercuote sulla TARI nei confronti del cittadino. Miglioramento dei servizi quali la viabilità, anche gli stessi servizi amministrativi della città, nei confronti dei cittadini. Una riduzione dei tributi. E poi investimenti importanti anche utilizzando sia le risorse di bilancio che le risorse rinvenienti dai bandi regionali e anche dallo stesso PNRR per quanto riguarda l’efficientamento delle scuole e degli edifici pubblici».
Le vorrei chiedere una precisazione relativamente al primo dei punti che ha elencato. Lei ha parlato di “rispetto delle normative ambientali”. Contemplate almeno in astratto l’eventualità che un futuro sindaco di Fratelli d’Italia possa rimettere sul tavolo la questione delle ordinanze per la chiusura dello stabilimento?
«Il potere ordinatorio sicuramente potrà essere esercitato anche da un sindaco di Fratelli d’Italia, sempre che ci siano i presupposti. Quindi se ci sono delle violazioni normative, se ci sono dei pericoli per la salute pubblica, sicuramente potrà essere utilizzato. La cosa che noi escludiamo sono gli interventi demagogici e populistici che sono stati fatti in questi anni in tante occasioni soltanto per raccattare qualche voto sul tema Ilva».
Nelle ultime settimane si è ricominciato a parlare della Facoltà di Medicina. Qual è la posizione di Fratelli d’Italia sugli insediamenti universitari in città?
«Assolutamente favorevole, ci mancherebbe altro. La cosa che noi abbiamo contestato è che anche in questo caso la Facoltà di Medicina debba essere effettiva, quindi debba funzionare. Quando noi leggiamo che non si può tenere la sede aperta sino alla sera perché non ci sono i bidelli, o aule non sono ancora funzionanti, o non ci sono insegnanti, queste cose non vanno bene, perché dopo le inaugurazioni in pompa magna serve che il servizio funzioni».