Cinque punti nelle ultime tre partite. Così la Gioiella Prisma Taranto si è rilanciata, nell’ambito della lotta alla permanenza, nel campionato di Superlega maschile di pallavolo.
L’ultimo successo netto (3-0) con Verona ha portato la squadra rossoblù a quota 15 punti mettendosi dietro Ravenna (2 punti), Vibo Valentia (9 punti) e Cisterna (14 punti). Quest’ultimo sarà il prossimo avversario domenica prossima nell’anticipo della undicesima di ritorno.Taranto ritrova la tignosa squadra pontina a distanza di meno di un mese dal successo non proprio agevole nonostante il punteggio finale di 3-1 ( tre set terminati ai vantaggi).Una sfida salvezza che si preannuncia incandescente ma che mette la pressione tutta dalla parte degli avversari.
“Cuore e cervello” sono state le doti della Gioiella Prisma nell’ultima uscita così come rimarcato dallo stesso presidente Antonio Bongiovanni, il quale ha ammesso la “drammaticità” del periodo per i club alle prese con un drastico ridimensionamento delle previsioni delle entrate in una stagione che doveva rivelarsi quella del rilancio ma che è stata nuovamente messa in discussione dalle nuove varianti del Covid. “Vittorie come quelle con Verona rappresentano piccole soddisfazioni che meritiamo di ricevere noi proprietari di club che sinora abbiamo solo messo mani al nostro portafogli”.
Tornando alle questioni di campo questa Gioiella Taranto sta mettendo in mostra, di recente, i giovani che tanto piacciono al CT De Giorgi in chiave futura per la nazionale. I rossoblù – con il libero Laurenzano (classe 2003), lo schiacciatore Gironi (classe 2000) e l’opposto Stefani (classe 2001) – si sono posti all’attenzione proprio per questo coraggio di schierare da titolari nel campionato più difficile al mondo; giocatori senza esperienza ma in grado di sorprendere positivamente grazie a volte alla loro incoscienza.
Taranto è la squadra con meno stranieri in campo (uno, il brasiliano Joao Rafael) in assoluto di tutta la Superlega. Una scommessa del club e del suo allenatore Vincenzo Di Pinto che ha puntato sull’italianità. Scommessa che a quanto pare sta ripagando (mancano 7 punti per raggiungere la quota permanenza, fissata a 22) nonostante tutte le difficoltà del caso ed agevolata anche dall’unità di un gruppo di giocatori esperti (Falaschi, Sabbi, Alletti e Randazzo) che ha saputo mettersi a disposizione senza invidie e gelosie.