L’avv. Egidio Albanese ‘chiama’ il Centrodestra e sollecita di far presto. All’indomani della sua candidatura a sindaco, attraverso l’assemblea de ‘La Voce di Taranto‘, il movimento politico da lui fondato, ecco che compie una ulteriore mossa nei riguardi dei partiti a cui fa riferimento: Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega.

Egidio Albanese

“La nostra città, come è noto, sarà presto impegnata nelle elezioni amministrative – scrive in una nota Albanese -. Ancora oggi però nessuno parla di proposte, di cosa vuole fare per Taranto, qual è la propria visione per il nostro territorio. Per questa ragione sono a chiederVi un incontro al fine di condividere un calendario di appuntamenti nel corso dei quali continuare ad incontrare tutte le forze sociali e produttive della città nonché i cittadini dei vari quartieri, per sentire anche dalla loro voce le varie problematiche ed elaborare insieme una serie di punti programmatici fondamentali per il riscatto della nostra amata Taranto”.

Dunque, ufficialmente, nessuna reazione all’annuncio della sua candidatura, ma è certo che nel Centrodestra avrà fatto rumore. Specie perché quest’area non ha ancora espresso il suo obiettivo: correre da solo oppure attendere qualche altro richiamo dal Patto per Taranto (leggi qui e qui)? O ancora: aspettare notizie dalle stanze romane oppure scegliere in loco, magari rispondendo all’invito proprio di Albanese?

Qualche settimana fa, qui ci chiedevamo se – a parte le annunciata candidature di Melucci e del giornalista Abbate – a pochi mesi dal voto per la poltrona di sindaco, non c’erano tracce del Patto per Taranto e del Centrodestra, oltre che del Movimento 5 Stelle (quest’ultimo pare possa sciogliere il nodo ormai a giorni: schierarsi con Melucci oppure provare la corsa in solitaria), visto e considerato che il tempo stringe e “la gente vuol sapere chi voi siete”, giocando un po’ con il tifo da stadio (leggi qui).
Certo è curioso che Albanese abbia rotto gli indugi, specie dopo aver tirato di fioretto con l’altro possibile candidato, Giovanni Gugliotti: mossa azzardata quella dell’avvocato oppure un modo per spronare i suoi ipotetici alleati?

Attendiamo gli eventi, mentre il tempo scorre e non sarebbe male un minimo di chiarezza. Perché il rischio, diciamolo pure, è che quel luogo comune che vuole sia solo un gioco di poltrone, non sarebbe poi tanto tale. Anzi.

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