In Città vecchia ecco gli ultimi appuntamenti de “Carnevale de na vote 2022”. Stasera, sabato nella sede de “’A Puteja arte(è) cultura” in via Duomo 131, nei pressi della cattedrale, si terrà la serata di racconti e poesie in compagnia dei poeti dialettali tarantini a cura di Tarantinidion Aps, associazione culturale “Vito Forleo” e gruppo facebook “Foto Taranto com’era”; negli stessi locali sarà possibile inoltre visitare la mostra fotografica sul carnevale tarantino di una volta.
Domenica 27 per i vicoli della Città vecchia si terrà lo spettacolo itinerante “Carnevale e altre bizzarrie” a cura dell’associazione “Tarantinìdion Aps” in collaborazione con l’associazione culturale “Vito Forleo”. L’appuntamento è alle ore 10,30 (con partenza alle ore 11,00) davanti alla sede de “‘A Putèje Arte e (è) Cultura” in via Duomo 131. Il tutto sarà all’insegna del racconto della tradizione carnevalesca popolare tarantina ed altre stravaganze tipiche del capoluogo jonico d’altri tempi. Accompagnerà il racconto l’immancabile musica tradizionale tarantina. Lo spettacolo terminerà con un aperitivo a base di vino primitivo e tarallucci. Conduttori dello spettacolo saranno gli artisti Cinzia Pizzo (canto e castagnette), Giù Di Meo (canto, chitarra) e Antonello Cafagna (chitarra e narrazione). Contributo € 10.00 (esclusi i bambini fino a 12 anni). Necessaria la prenotazione al numero 347 9146213.
Il tutto si concluderà martedì primo marzo con la messa in scena de “’A muerte ‘u Tàte”, rappresentazione tradizionale tarantina de “La morte di Carnevale”, alle ore 18.30 nella sede de “‘a Putèje Arte e (è) Cultura” in via Duomo 129/131, nei pressi della cattedrale. Organizza “Tarantinìdion Aps” in collaborazione con l’associazione “Vito Forleo”, Pro Loco Taranto e Infopoint Taranto. Si tratta di un simpatico sipario in compagnia dei personaggi del carnevale popolare tarantino e della musica popolare interpretata e ballata dagli artisti di “Tarantinidion”. La rappresentazione, prima della pandemia, aveva come scenario i vicoli della Città vecchia con grande corteo di maschere e di musici e si concludeva con il rogo del fantoccio che rappresentava “’u Tate”. Gli intervenuti potranno assisterete a “’Chiànge ‘u muèrte”, cioè la disperazione della “Quaremma zinzolosa” (la vedova del Carnevale) assieme a tante altre comparse della rappresentazione come “Meste Giorge”, il nobile tarantino con il bastone che precedeva il corteo, “Angiacche ‘a Tignose” (una donna il cui compito era gettare in Mar Piccolo i contenuti del càntero in terracotta) e altre ancora. Il tutto, con la speranza per l’anno prossimo di poter tornare per strada come tradizione vuole.