Gli applausi del PalaMazzola al primo ko per 0-3 subìto in casa in questa stagione (prima sconfitta senza punti nel girone di ritorno) fanno comprendere come la Gioiella Prisma Taranto, al cospetto dei campioni d’Italia della Lube Civitanova, abbia tenuto bene il campo e lottato sempre con generosità su ogni palla. Quando si gioca bene e si perde perchè l’avversario è comunque più forte di te, le prospettive di analisi cambiano. Anche perché i marziani della Lube hanno mostrato di rispettare molto Taranto, giocando una partita non solo da prima della classe ma anche da squadra operaia in grado di saper venir fuori dai momenti più delicati con carattere, determinazione e massima concentrazione.
Queste le pagelle di Taranto-Civitanova 0-3:
FALASCHI 6,5: il capitano è l’ultimo a mollare. Di fronte ci sono dei “mostri” che conosce molto bene e che a loro volta conoscono bene lui. Pertanto, l’indice di difficoltà nel trovare soluzioni differenti in attacco è davvero elevato. Quello che è venuto a mancare è stato un po’ il gioco al centro, specie nel primo set ma dall’altra parte della rete avevano studiato bene. In battuta, la sua rotazione, resta sempre quella più fruttifera di punti.
STEFANI 7: 14 punti (12 su 21 in attacco con percentuale di efficienza del 57%) di cui 2 a muro. Contro un avversario così blasonato gioca senza paura. Era un banco di prova arduo per lui che supera con personalità, sebbene accusi un passaggio a vuoto tra la fine del primo set e l’inizio del secondo. Tiene a galla la sua squadra nel terzo set mettendo a referto 8 punti.
ALLETTI 5: 1 punto (1 su 4 in attacco con percentuale del 25%). Errori al servizio 2. Partita molto complicata per lui. Resta abbastanza ai margini del match. In attacco arrivano pochi palloni, gli schiacciatori avversari eludono molto bene il suo muro, saltando molto in alto. Resta la battuta che funziona ad intermittenza (errore sul 25-24 del primo set).
DI MARTINO 6: 8 punti (5 su 10 in attacco con percentuale del 50%), di cui 3 a muro. Il rispetto degli avversari lo si nota quando ad un certo punto del match lo seguono con attenzione a muro. Disputa un’ottima prima parte di match (3 muri e 1 attacco vincente nel primo set, 4 attacchi vincenti nel secondo).
RANDAZZO 6: 10 punti (9 su 17 in attacco con efficienza del 53%) di cui 1 a muro. Errori al servizio 2, muri subìti 1. Ricezione positiva 38% (perfetta 24%) su 29 palloni ricevuti. Ace subìti 4. Altra prova generosa la sua. Viene martellato in ricezione per toglierlo dall’attacco dove riceve meno palloni del solito.
JOAO RAFAEL 5,5: 10 punti (8 su 21 in attacco con efficienza del 38%) di cui 2 in battuta. Errori al servizio 3, errori in attacco 4, muri subìti 2. Ricezione positiva 50% (43% perfetta) su 14 palloni ricevuti. Ace subìti 1.La nascita, qualche giorno fa, della prima figlia, gli ha tolto forse un po’ di concentrazione durante la settimana (ci sta) e di conseguenza anche un po’ di lucidità in partita dove è costretto ad attaccare da primo schiacciatore tanti palloni con conseguente aumento del margine di errore (errore sul 25-25 del primo set, muro subìto sul 26-27 sempre del primo set). Questo non è il suo compito principale. Tiene in ricezione e difesa, cala nel terzo set.
LAURENZANO 6,5: il suo scout ci dice 64% di ricezione positiva e 43% di perfetta su 14 palloni. Ace subìti:1. Anche la Lube gira al largo da lui preferendo prendere di mira in battuta Randazzo. Gioca con la consueta personalità. Da ricordare una splendida alzata per Randazzo che va al punto del 19-18 nel primo set.
SABBI 5: 2 punti (1 su 5 in attacco con percentuale di efficienza del 20%) di cui 1 a muro. Errori al servizio 2, errori in attacco 2, muri subìti 1. Gettato nella mischia per una battuta nel primo set (21-19) il cui esito (in/out) ha lasciato parecchie perplessità anche dopo il video check poi entra nel secondo set sul 7-10 ma non carbura .
GIRONI S.V., DOSANJI S.V. POCHINI S.V.
DI PINTO 6: la squadra, nonostante in settimana si sia allenata a ranghi incompleti, tiene il campo con grande dignità e personalità. Se la gioca alla pari con i campioni d’Italia della Lube per due set su tre. Non c’è che da andare orgogliosi per quanto la Gioiella Prisma Taranto sta facendo vedere nel girone di ritorno. La salvezza passa dalla sfida casalinga con Modena del 13 marzo prossimo. Attendere l’ultima giornata (trasferta a Milano) appare troppo rischioso specie se si dovrà dipendere dai risultati altrui.
CIVITANOVA 8: rispetto alle altre corazzate viste al PalaMazzola la Lube oltre al piglio da grande squadra (spietata e cinica quando lo deve essere), all’elevato tasso tecnico riconosciuto ed alla potenza di fuoco di certi suoi fuoriclasse come Simon (11 su 14 in attacco e 79% di efficienza, mai murato), Zaytsev e sopratutto il giovane Yant (classe 2001, 11 su 13 in attacco con l’85% di efficienza, mai murato, 3 ace), si fa apprezzare per la grade umiltà con la quale affronta l’impegno. Rispetta l’avversario e gioca al massimo per poterne avere la meglio, stringendo i denti nei momenti di passaggio a vuoto. Blengini dimostra di aver studiato molto bene la Gioiella Prisma Taranto, operando precise scelte tattiche come sfiancare in ricezione Randazzo per non fargli attaccare molti palloni ed impedendo di fatto a Falaschi di giocare di più con i centrali. Non dimentichiamo che era senza due schiacciatori (Juantorena e Kovar) e reduce dal Covid.
*credit foto Paolo Occhinegro