Non è la prima volta che se ne parla, ma sul futuro dell’Arsenale della Marina Militare tornano voci che lo vorrebbero ‘trasferito’, diciamo così, nelle mani dei privati. A lanciare nuovamente l’ipotesi sono le segreterie territoriali di FP Cgil, Cisl FP e Uilpa assieme alla RSU di Marinarsen Taranto che, in una lettera inviata alla Direzione dello stabilimento e al Comando Marittimo Sud, parlano di “voci in Arsenale di ditte che girano per le officine, col benestare della Direzione, in cerca di una collocazione e l’ipotesi di ‘sfrattare/far sloggiare’ per tempo i lavoratori pubblici ivi presenti”.
Affermano le sigle sindacali: “Dopo una serie di annunci che si susseguono da anni relativi alle assunzioni di personale tecnico presso I’Arsenale MM di Taranto (che ancora attendiamo) e nonostante le costanti rassicurazioni che le attività sul naviglio sono e saranno prevalentemente ad appannaggio del settore pubblico e che strutture e capannoni dello stabilimento, popolate da dipendenti pubblici, non saranno mai cedute alle imprese private, si diffondono voci in Arsenale di ditte che girano per le officine, col benestare della Direzione, in cerca di una collocazione e l’ipotesi di “sfrattare/far sloggiare” per tempo i lavoratori pubblici ivi presenti. Non sappiamo ancora quanto ci sia di vero in queste voci, anche perché a tutt’oggi la Direzione non ha mai incontrato la RSU e le organizzazioni sindacali per discuterne, come dovrebbe fare, nel rispetto delle corrette relazioni sindacali, se fosse vera una tale ipotesi: però è vero che in pochi mesi, previo confronto con i sindacati, alcuni settori sono stati trasferiti per questioni di interventi di ripristino sicurezza e/o ottimizzazione degli spazi“.
Intanto, proseguono i sindacati, “si vedono ditte che girano e sembrano interessate ai capannoni di lavoro dello stabilimento e non alle Unità Navali e alcuni lavoratori ci hanno informato che, dopo la visita di un’impresa privata nel loro settore sono stati convocati dal Direttore Arsenale: che voglia informare direttamente i dipendenti in assenza delle rappresentanze sindacali?”.
I sindacati quindi auspicano “che le notizie che si stanno diffondendo nel comprensorio Arsenalizio siano frutto solo di qualche mente sospettosa e che il Direttore abbia a cuore il mantenimento delle corrette relazioni sindacali e il futuro dell’Arsenale di Taranto, come stabilimento di lavoro pubblico: per calmierare i prezzi delle attività manutentive, avere una migliore garanzia di sicurezza del naviglio e, all’occorrenza, maggiore tempestività e autonomia di intervento”.
Infine chiedono, tuttavia, “di comprendere che interesse abbiano manifestato le ditte per chiedere ed ottenere di visitare i capannoni dello Stabilimento e perché le organizzazioni sindacali non sono state informate, ma si trovano ad apprendere queste notizie da lavoratori preoccupati“. Ed è per questo, confermando “contrarietà alla privatizzazione delle attività manutentive nè alla lottizzazione dello stabilimento, chiedono un incontro chiarificatore“.
(leggi tutti gli articoli sull’Arsenale di Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=arsenale+taranto&submit=Go)